Protesta davanti al municipio per i precari dell'Uspidali
Una corposa delegazione di dipendenti delle case di riposo di Valenza, affiancati dai rappresentanti sindacali, ha manifestato nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 marzo prima all’ingresso del Comune e in un secondo momento in sala consiliare mentre era in corso una seduta del Consiglio. Una protesta pacifica, con cori e slogan in strada e assoluto silenzio in aula, con bandiere e striscioni a sostegno delle proprie rivendicazioni. La discussione relativa al bilancio preventivo de L’Uspidalì è stata rinviata alla prossima seduta, che avrà luogo mercoledì 26 marzo alle 21.
Questa sera invece, venerdì 21 marzo, dalle ore 20.30 presso il centro polifunzionale San Rocco, in piazza Statuto, si terrà un’assemblea pubblica promossa da RdB: «Il mondo del precariato ha bisogno di certezze – afferma Giovanni Maccarino delle RdB – che si mettano una mano sulla coscienza».
Intanto le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil si esprimono attraverso un comunicato sull’ipotesi di esternalizzazione del servizio: «Nei due incontri sindacali, finora entrambi informativi – spiegano i rappresentanti sindacali - il Sindaco ha illustrato le ragioni per cui l'Amministrazione Comunale ha espresso questa intenzione dettata, a suo dire, dai pesanti vincoli imposti dalla Legge Finanziaria e che determinano l’impossibilità da parte dell’Ente di proseguire o rinnovare i contratti delle lavoratrici precarie in scadenza, che sono piuttosto numerosi».
A seguito di questi primi incontri le rappresentanze sindacali sono allerta: «La rappresentanza sindacale che ha espresso il proprio dissenso per qualsiasi ipotesi di esternalizzazione e ha rappresentato con forza le pesanti preoccupazioni che tale notizia ha ingenerato nelle lavoratrici della casa di riposo – proseguono da Cgil, Cisl e Uil - allo stesso modo il Sindacato ha subito posto una serie di problematiche e chiaramente dichiarato all'Amministrazione Comunale che non possono essere messi in discussione i diritti e le tutele contrattuali delle lavoratrici e che è necessario garantire la continuità lavorativa delle tante lavoratrici precarie: non è ammissibile da parte nostra vedere messo in discussione, dall’oggi al domani, il loro futuro lavorativo e le loro condizioni di salario».
Quindi la richiesta al primo cittadino di verificare «con cura e in modo puntuale tutti gli aspetti del bilancio» sul quale sono stati richiesti da parte sindacale specifici approfondimenti e che comunque «il tavolo di trattativa non si sarebbe aperto se non in presenza di proposte concrete, precise e valutabili da parte del personale».
Martedì scorso, 18 marzo, era in programma un secondo incontro che è stato rinviato a lunedì 31 marzo, rinvio ritenuto inaccettabile dai sindacati, che reputano provocatorio l'atteggiamento dell'Amministrazione comunale e, a fronte delle preoccupazioni delle lavoratrici della casa di riposo, hanno proclamato, di concerto con le Rsu del Comune di Valenza, lo stato di agitazione.
Il sindaco di Valenza Gianni Raselli motiva invece il rinvio con la richiesta da parte delle rappresentanze sindacali di alcuni dati che necessitano di tempo per una disamina più precisa.
Massimo Castellaro