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Vasto cordoglio

Vignale è in lutto per la scomparsa di Ranieri Callori

Ha vissuto nel paese monferrino fino al 1950

La notizia della scomparsa del conte Ranieri Callori, ha profondamente sorpreso la popolazione vignalese, in quanto nello scorso mese di ottobre aveva compiuto il suo ultimo viaggio in paese, dove aveva soggiornato all’agriturismo La Pomera. Il conte Ranieri Callori è deceduto il 2 novembre a Lörrach in Germania al confine con la Svizzera, nato a Vignale il 29 agosto del 1943, era il primogenito di Filippo e di Natalia dei conti Muccioli.

Ha vissuto a Vignale fino al 1950, allorquando tutta la famiglia si è trasferita a Roma. Ha compiuto gli studi presso l’Istituto Salesiano di Frascati, dove si è laureato in Scienze Politiche. Ricordiamo che Salesiano era pure lo zio Federico che poi diventò Cardinale.

Nel settembre del 1968 ad Assisi sposò Christina Gehlsen, nata a Roma ma di origine tedesca, dalla quale ebbe due figli: Luca che vive a Bologna e Anna che abita a Lörrach in Germania. Uomo di grande sensibilità e raffinata cultura, ha curato traduzioni dall’italiano al tedesco e viceversa di testi d’Arte e di Storia.

Ha composto numerose poesie, le quali sono state raccolte in due libri di recente edizione. Nel 1986, curò il perfezionamento del deposito dell’archivio di famiglia, presso l’Archivio di Stato di Alessandria, in quanto era stato dichiarato dalla Soprintendenza Archivistica di elevato interesse storico, in seguito al ritrovamento da parte dei Carabinieri, delle famose “Tavole Plumbe” che furono rubate nel Palazzo di Vignale una decina di anni prima, che furono esposte nella mostra “Memorie ritrovate” che si è svolta a Palazzo Callori nell’estate del 2016.

Ranieri assieme ai fratelli ed ai cugini aveva partecipato attivamente alla realizzazione della mostra che ebbe notevole successo. Proprio in tale occasione, aveva organizzato un incontro con tutta la famiglia, dopo la messa nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, erano saliti tutti al castello per far visita alla cripta con le tombe della famiglia.

Negli ultimi anni tornava spesso a Vignale dove sentiva fortemente radicate le sue origini, infatti nel corso di una intervista aveva dichiarato: «Qui nacqui e qui requiescant, spero, in pace». Infatti come da sua volontà, troverà sepoltura nella Cappella Gentilizia di famiglia, sita nel castello, uno dei luoghi più elevati del paese.