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Deposito Nazionale
I sindaci del Monferrato dicono no alle scorie nucleari in un sito Unesco e in Piemonte
«La priorità deve essere risolvere il problema delle scorie già presenti a Trino e Saluggia»
«Il nostro territorio è stato oggetto di una decisione priva di consultazioni sulla materia del deposito delle scorie nucleari. Un tema così importante e delicato per le sue implicazioni sia in termini di sicurezza che di ricaduta economica, non deve affrontato dal governo unilateralmente e quindi chiediamo condivisione. Il Monferrato, patrimonio Unesco, area a forte vocazione turistica e produttiva, sia industriale che agricola, si ritrova così ad essere individuata come area a “idoneità piena” per il Deposito Nazionale di rifiuti nucleari».
Sono categorici i sindaci monferrini che questa mattina, venerdì 8 gennaio, si sono confrontati in una riunione convocata dal sindaco di Casale Monferrato, Federico Riboldi: «La proposta dei Comuni del Monferrato, riuniti in assemblea dal sindaco di Casale, è quella di allestire velocemente un team tecnico qualificato, anche in collaborazione con la Regione Piemonte, che riesca a produrre evidenze scientifiche chiare e inoppugnabili, che dimostrino la non opportunità di collocazione di questo deposito nel nostro territorio».
Contestualmente «i siti di stoccaggio già presenti di Trino e di Saluggia necessitano di immediati e improrogabili interventi. I sindaci all’unisono chiedono su questo tema chiarezza e risorse, prima di individuare i siti definitivi come correttamente richiesto dal sindaco di Trino».
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Barbara Corino
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