Nove progetti per ridisegnare il "Quartiere Castello"
di Massimiliano Francia
Sono nove i progetti presentati nell'ambito del concorso europeo bandito dal comune di Casale lo scorso giugno per la riqualificazione urbanistica dell'area di piazza castello.
«Ora – spiega Riccardo Coppo, assessore all'Urbanistica - gli uffici stanno lavorando alla costituzione della Commissione, e si stanno attendendo le designazioni da parte degli enti». La giuria che valuterà le proposte sarà composta da cinque membri: un dirigente del Comune con funzioni di presidente, un professore universitario indicato dal Politecnico di Milano, un esperto in tutela dei beni culturali indicato dalla Soprintendenza di Torino, un esperto di diritto amministrativo indicato dall’Ordine degli Avvocati di Casale e un professore universitario in materia economico finanziaria indicato dall’Università di Torino.
«Per metà novembre pensiamo di avere le segnalazioni e di costituire la commissione – dice Coppo – poi si tratterà di convocare la commissione e definire un piano di lavoro per l'esame delle proposte». I nomi dei partecipanti – per garantire l'assoluta imparzialità - resteranno anonimi fino all'ultimo e solo dopo che sarà stato assegnato il punteggio a tutti i progetti verranno aperte le buste contenenti i nominativi dei progettisti.
La data indicata dal bando per la comunicazione dell'esito del concorso era il 12 febbraio 2008, con il pagamento dei premi entro il 13 aprile del prossimo anno.
Al vincitore sarà infatti assegnato un premio di 50.000 euro, come anticipo del compenso professionale per le prestazioni legate alla successiva progettazione pubblica e quindi detratto dall'importo della relativa parcella. Al secondo 15.000 euro e - al terzo - 10.000 euro.
Il bando precisava abbastanza dettagliatamente gli obiettivi progettuali che erano in primo luogo la «riqualificazione della piazza come spazio pedonale, di socializzazione e relazione, con la modifica e lo spostamento della viabilità esistente».
E poi la creazione del Parco del Castello, con nuovi spazi a verde attrezzato, svago, gioco e momenti di vitalità culturale, di un parcheggio interrato e una adeguata illuminazione, pavimentazione e arredo urbano. Altro capitolo il Mercato Pavia: mantenerlo totalmente o parzialmente?
E poi ancora l'area ex Cofi e l'area ex Demar tra via XX Settembre e via Eccettuato, che è di proprietà privata; la soluzione progettuale della piazza «costituirà un orientamento per il successivo progetto architettonico da parte dei privati».
Nelle foto la palazzina liberty del Pavia e l'area ex Demar in stato di abbandono