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«Ridateci l'ASL». Il centro destra ripropone l'azienda sanitaria per Casale

Ripristinare l’ASL di Casale. È la proposta avanzata in un ordine del giorno presentato dal capogruppo del PDL Marco Botta, e sottoscritto e appoggiato anche da Giuseppe Filiberti (Lega Nord) e da Giuseppe Primatesta (UDC). L’unica Asl alessandrina, ritengono i proponenti, è stata un fiasco perché a prescindere dalla validità dei dirigenti è stata loro affidata una mission impossible. Una decisione che ha provocato disunione territoriale - ritengono - creando il mostro di una assemblea unica con 190 sindaci che rappresentando realtà molto diverse non possono che trovare estremamente difficile una armonica gestione politica. L’ASL unica era nata dall’accorpamento di tre aziende per migliorare costi e servizi, ma secondo Botta, Filiberti e Primatesta «accorpamento» fa invece rima con «fallimento», sia dal punto di vista dei costi che della buona gestione dei servizi. I tre consigieri parlano anzi di «assoluta mancanza di risparmio» e di «penalizzazione di Casale, non più “Comune capofila della Sanità” di un vasto territorio a cavallo delle province di Alessandria, Asti e Vercelli. «Appare sempre più evidente che i bisogni dei malati non possono trovare risposte in sterili compensazioni politiche», la sede legale ASL a Casale e le competenze dei distretti; secondo Botta, Filiberti e Primatesta inoltre la si è verificato «un progressivo impoverimento dell’Ospedale “S. Spirito”, sia nella struttura che nel personale, con la fuga di “cervelli” verso altri ospedali, una preoccupante demotivazione del pur qualificato personale, un decentramento costoso e poco funzionale di importanti servizi, con una numericamente gravissima mobilità passiva». L’incontro con il sindaco E in tema di amianto Romana Blasotti Pavesi (Associazione Famigliari Vittime Amianto), Bruno Pesce (Comitato Vertenza Amianto), Nicola Pondrano (CGIL), Luigi Ferraris (CISL) e Luigi Ferrando (UIL – ADA) hanno scritto al sindaco Giorgio Demezzi un incontro «per fare il punto sulle problematiche e sugli impegni inerenti la lotta all’amianto, con particolare riferimento a bonifica, priorità degli interventi, polverino e siti maggiormente a rischio, stato della cantierizzazione e dei finanziamenti relativi ai contributi per interventi di privati cittadini; sanità e ricerca; analisi degli obiettivi per la lotta al mesotelioma anche nei confronti del ruolo ricoperto da ASL-AL, Regione e istituzioni nazionali e infine per quanto riguarda il processo Eternit. che comincerà a dicembre.

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Barbara Marini

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