Articolo »
Iniziativa
Truffe agli anziani: conoscere e prevenire
Incontro all'Ospitalità CDR Casale
Presso la Sala Giumelli di Ospitalità CDR Casale, gli ospiti della Residenza Giumelli hanno incontrato il comandante della Polizia Municipale, Vittorio Pugno e il vice commissario, Michele Lacerenza, per un educational anti truffe: «Un incontro di formazione e informazione per rendere attenti e “vigili” gli anziani contro le molteplici strategie attuate da persone malintenzionate per compiere reati predatori, purtroppo sempre più diffusi anche nel nostro territorio», fanno sapere dalla Casa di Riposo.
Pugno ha spiegato che «il progetto nasce dal programma di mandato dell’amministrazione comunale dedicato alla sicurezza urbana ed è obiettivo strategico di particolare importanza in questo ambito: incontrare a livello anticipato i soggetti anziani per informarli su metodologie di truffe a cui possono andare incontro inconsapevolmente e diventare vittime di reati predatori. Si tratta di una campagna informativa per spiegare i trucchi e le modalità utilizzati dai malintenzionati per commettere quelli che, in gergo, si definiscono reati predatori; per dare consigli su come e cosa fare. Il primo step del progetto, già realizzato e propedeutico al passaggio successivo, è stato formare il personale per che va ad incontrare i soggetti recettori. Ora è iniziato il secondo step, che consiste nell’incontrare gli anziani e renderli consapevoli dei raggiri di cui possono essere destinatari e delle modalità con le quali questi malevoli azioni possono essere posti in essere».
L’incontro è stato aperto con l’intervento dell’assessore Luca Novelli che ha auspicato «una diffusione dell’iniziativa formativa in varie realtà aggregative del territorio e l’impegno del Comune per una maggiore sicurezza dei cittadini, in particolare dei più fragili».
Dopo il saluto del presidente di Ospitalità CDR, Mario Botta, Pugno e Lacerenza hanno proiettato slides esplicative e fornito un vademecum di informazioni semplici e comprensibili a tutti i destinatari, «esplicitando tutte le varie situazioni in cui gli anziani possono essere vittime di esperti malintenzionati nell’arte della truffa o del raggiro o del furto; soprattutto sono stati evidenziati gli aspetti psicologici coinvolti nelle situazioni: le tecniche per distrarre e confondere gli anziani in casa o per strada (spesso nei pressi del bancomat o della Posta) e gli escamotages per colpirli nei buoni sentimenti e far abbassare la soglia di attenzione da parte di sedicenti amici di parenti in difficoltà, donne in stato di gravidanza (il più delle volte con un cuscino sotto l’abito) o finti bisognosi di cure, nei confronti dei quali l’anziano risulta provare compassione per ritrovarsi poi vittima del raggiro».
Alcune ospiti hanno raccontato le loro disavventure purtroppo vissute in passato come vittime di raggiri e furti avvenuti sia in casa che per strada; molte le domande poste, precise e chiare le risposte date dagli ufficiali.
«L’esperienza è sicuramente da replicare e da estendere a tutta la popolazione “non più giovane”. Il commento della signora Zita, una delle ospiti presenti all’incontro, sintetizza la mission: “Se avessi saputo tutte queste cose prima, non mi avrebbero “fregata”!».
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







