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  • 10 febbraio 2026
  • Casale Monferrato

Concerto

“After All”, tutti gli amici per ricordare Paolo Deregibus

All'Oratorio del Ronzone

Musicisti. Il gruppo di amici che ha ricordato Paolo Deregibus (foto Ghisoni)

A tre anni dalla sua scomparsa, la presenza del musicista Paolo Deregibus continua ad essere forte e plastica tra i suoi amici e nella sua comunità. Domenica pomeriggio, in un più che tutto esaurito Oratorio parrocchiale del Ronzone, si è tenuto il concerto “After All”, progetto di memoria e di presente messo a punto dalla compagna di vita e di palco Marinella Miceli e dal fratello di Paolo, Mauro Deregibus.

A salire sul palco, ben 18 musicisti che, con Paolo, hanno condiviso parte del loro percorso artistico-musicale, ovvero: Roberto Glionna, Bruno Rondano, Massimo Sartor e Marinella Miceli (voce); Manuel Boni, Mauro Deregibus, Massimo Ghisoni, Vittorio Pugno e Massimo Salvadori (chitarre); Corrado Calvo e Bruno Raiteri (tastiere); Pierangelo Bassignana, Seba D’Alessandro, Davide Indalezio e Mauro Patrucco (basso); Luca Ferrero, Marco Ferrero e Aldo Mantovani (batteria); il tutto col supporto audio di Giorgio Re e video di Giacomo Irrequieto.

Poche parole introduttive e poi musica, emozioni e ricordi hanno preso il sopravvento accarezzando memorie e ridestando la bellezza di tante serate e amicizie sotto i riflettori e dietro le quinte con Paolo. A sopresa, per la prima volta, il neo costituito gruppo di musicisti “maturi” Umarel ha eseguito, tra gli altri, alcuni degli inediti scritti dallo stesso Paolo a quattro mani con Manuel Boni, che ne ha ricordato la passione, l’umiltà e il rigore trasmessogli.

Con un omaggio ai Pink Floyd (progetto nato nel 2005 con versione teatrale) si è poi esibita l’ultima formazione del Gruppo DMT, con la voce di Sartor, prestata per l’occasione, mentre con la voce di Glionna è stata risvegliata la poesia di Lucio Battisti. 

La grande passione di Paolo era il rock che, in una visione più delicata, pura ed essenziale, è stata ri-apprezzata con le interpretazioni acustiche di Pugno e D’Alessandro. Intensa, infine, la ballata Tears in Heaven di Eric Clapton, che Marinella ha dedicato a Marianna Indalezio e Maria Coppi.  

Insomma, una bellissima serata densa di emozioni come sarebbe piaciuta a Paolo, la cui vita continua a pulsare nei virtuosismi di amici, musicisti e compagni d’avventure.


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