PAI: bocciate le osservazioni di Calca SìamOltreponte. Accolta solo quella dell'AIPO
Via libera per il PAI, il Piano di Assetto Idrogeologico che era stato bloccato dopo le alluvioni del 1994 e del 2000. Il Consiglio comunale - mercoledì - ha respinto le osservazioni presentate da alcuni privati (Benito Esposito e Antonina Ferina per un terreno di Salita Sant’Anna), dalla Società Gallotta per un terreno di San Germano, quelle di Nuove Frontiere, del C.Al.Ca., e del Comitato Sìamo Oltreponte. L’unica osservazione accolta è stata quella presentata dall’AIPO. Quest’ultimo - a firma di Condorelli - fa notare che il tracciato planimetrico di arretramento dell’argine maestro alla sinistra del Po in località Consolata non coincide perfettamente con il tracciato dell’opera progettata dall’AIPO «come rappresentato nel progetto definitivo oggetto di conferenza di servizi per la fase di valutazione della procedura VIA tenutasi in Regione».
Sulla delibera maggioranza e opposizione hanno votato a ranghi compatti. Unico contrario, Massimo De Bernardi. «In modo inusuale le osservazioni presentate non sono state lette dall’assessore Farotto così come non sono state lette le controdeduzioni da parte del Comune. A nostro parere è mancata la comunicazione ma soprattutto la volontà da parte dell’Amministrazione di apportare dei correttivi che avrebbero permesso almeno per Oltreponte e buona parte di Terranova di non vedersi confermata una classificazione urbanistica penalizzante quale la IIIb3. Da parte nostra si chiedeva semplicemente (esistendone i presupposti) di far rientrare queste zone in classe IIIb2. E’ preoccupante inoltre constatare che non si è neanche voluto rispondere puntualmente alle varie osservazioni presentate e dove si conferma che certe nostre osservazioni avevano una loro validità tecnica non si è voluto riesaminare tali questioni chiedendo addirittura “ulteriori indagini di approfondimento “Ma 12 anni non sono stati sufficienti?». De Bernardi ha anche aggiunto di aver incontrato a Parma Francesco Puma dell’Autorità di Bacino il 6 maggio scorso il quale si era mostrato stupito dalle classificazioni urbanistiche adottate dal Comune di Casale per i territori colpiti dall’alluvione 2000 ma che si era reso da subito disponibile ad un incontro con il Comune e la Regione Piemonte in modo da poter definire, se possibile e dopo le valutazioni necessarie, una classificazione urbanistica meno penalizzante per il territorio. «L’incontro, però - ha sottolineato De Bernardi - non si è ancora fatto».
Giuseppe Iurato, PD, nel votare a favore della delibera, si è soffermato sul caso di Oltreponte: «Finalmente il PAI si sblocca, il quartiere non vede l’ora che si costruisca dopo i problemi recati dall’alluvione. I tecnici hanno assicurato che c’è la sicurezza, adesso si deve investire e lavorare. Tra le classi IIIb2 e IIIb3 non c’è praticamente differenza perchè, comunque, per le nuove costruzioni, servono i pilotis». Anche Angelo Di Cosmo si associa: «Gli studi fatti sono confortanti e danno sicurezza». L’assessore Giampiero Farotto si è soffermato sulla bontà del progetto: «Sono soddisfatto dell’operato degli uffici tecnici: approviamo un documento finalmente definitivo, frutto di un lavoro sinergico. Non bisogna però confondere la pericolosità con il rischio potenziale: sono due cose diverse. Si conclude una ‘maratona’ ma, se occorrerà rivedere qualcosa, questo verrà fatto ma, ne sono certo, il lavoro è valido così com’è».
Emanuele Ugazio, Fratelli d’Italia, ha aggiunto: «Quella del PAI non si tratta di scelta politica bensì dell’adeguamento imposto dalle normative. Finalmente i territori rivieraschi del Po escono dall’impasse e dal blocco dettato dal dopo alluvione».