La morte di una giovane donna casalese a Vercelli: eseguita l'autopsia - Sepolta a San Maurizio di Conzano
È stata eseguita venerdì mattina l'autopsia disposta dalla Procura di Vercelli su Lorena Cantatore, la giovane mamma casalese morta improvvisamente martedì all'ospedale Sant'Andrea. Venerdì sera è stato recitato il rosario all'Addolorata a Casale; domenica, alle 18, sarà recitato invece nel Duomo di Vercelli dove lunedì alle 11,30 saranno celebrati i funerali. La salma sarà poi tumulata nel cimitero di San Maurizio di Conzano.
All'autopsia, accanto al perito nominato dalla Procura, anche il consulente della famiglia, che tramite l'avvocato Alessandro Scheda si è rivolta alla magistratura affinché sia fatta piena luce sulle cause che hanno portato alla morte della donna, che avrebbe compiuto 31 anni il 3 novembre prossimo.
Una morte prematura e misteriosa quella della Cantatore: la donna si sarebbe rivolta più volte, nei giorni scorsi, all'ospedale vercellese, lamentando uno stato febbrile, ma solo nell’ultima occasione è stata ricoverata. Quando ormai le sue condizioni erano gravi.
I famigliari vogliono capire se siano state l’influenza e alcuni problemi respiratori, di cui Lorena soffriva già da un paio di giorni, oppure qualcosa d’altro a uccidere la ragazza. Ma per il momento non rilasciano dichiarazioni.
L’azienda sanitaria ha escluso qualsiasi collegamento con l’influenza A e - in attesa dell’avvio dell’inchiesta - non è entrata nel merito «di un caso certamente doloroso». Secondo le prime risultanze dell’indagine interna dell’Asl, la donna era stata seguita in passato per alcune patologie polmonari e si sarebbe rivolta una volta sola al pronto soccorso.
Ciò non toglie che la sua morte improvvisa, con una situazione precipitata nel giro di poche ore, sia un fatto non solo drammatico, ma anche inquietante. E al quale è doveroso cercare di dare una risposta.
Lorena Cantatore «era una ragazza dal sorriso straordinario. Così la ricorderemo sempre», dice Federico Massocco, un amico casalese.
«Ci conoscevamo da 15 anni, eravamo come sorelle - ricorda l’amica Elena Melotti - Si era trasferita a Vercelli nel settembre di sei anni fa dopo che si era sposata. Comunque siamo sempre rimaste in contatto e ci frequentavamo con regolarità. Solo nell’ultima settimana non ci siamo più sentite».
Insegnante elementare precaria, dopo essersi diplomata al Lanza, lo scorso anno Lorena Cantatore aveva lavorato nelle scuole di San Salvatore. L’anno prima era stata al «Carducci» di Valenza.
La giovane donna lascia il marito Cristoforo Vigna, che gestisce un bar a Formigliana, nel Vercellese, e un figlio, Alessio, che prossimamente compirà 6 anni e che frequenta la prima elementare.
Lascia anche la mamma Maria Antonia Guida e il fratello Fabrizio, che abitano a Casale e con i quali aveva convissuto fino alle nozze. Il papà Piero era morto nell’estate del 2007, a soli 58 anni.