Presidenza del nuovo Istituto Comprensivo: tra Vignale e Ozzano la regione ha scelto il paese della danza
di Alberto Marello
La Regione ha deciso: la presidenza del nuovo Istituto Comprensivo andrà a Vignale. La notizia è arrivata al termine della Giunta che si è riunita martedì. Il tira e molla con Ozzano, che non ha trovato soluzione a livello locale, né comunale né provinciale, ha trovato definitiva risoluzione a Torino. «Ringrazio la Giunta regionale per la valutazione che ha fatto - ha commentato il sindaco di Vignale Tina Corona - utilizzando, per la scelta, termini territoriali. Ciò che voglio di più, ora, è un colloquio con l’Istituto Comprensivo di Ozzano per una giusta e corretta valutazione dei servizi che richiede tutto il territorio e per le esigenze della popolazione. Auspico in una grande collaborazione». La Regione Piemonte, dal canto suo, parla di una scelta condivisa in Commissione Istruzione del Consiglio e in Giunta. La decisione è stata presa, fanno sapere da Torino, guardando anche i numeri delle due singole realtà, che differiscono di poche unità a favore di Ozzano. La Regione, inoltre, ha sottolineato che l’assegnazione della presidenza a Vignale non stravolgerà la vita quotidiana delle famiglie.
Rosignano, Sala, Terruggia, San Giorgio e Serralunga sono comuni che avrebbero tutto l’interesse economico e pratico in una presidenza vicina e più facilmente accessibile com’è attualmente quella di Ozzano.
«Mi dispiace sapere le cose tramite gli organi di stampa e non tramite le vie ufficiali - ha commentato il sindaco di Ozzano Davide Fabbri - auspico in una comunicazione ufficiale in merito. Se la notizia venisse confermata vorrei leggere la spiegazione e capire i parametri che sono stati utilizzati per prendere questa decisione. Sono anche curioso di capire come la questione verrà affrontata dal punto di vista organizzativo».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Sala e presidente dell’Unione Collinare Claudio Saletta: «Non mi interessa la polemica ma voglio leggere le motivazioni di questa decisione. La nostra richiesta era chiara, nell’interesse dell’intero territorio».