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Parrocchia di Moncalvo
Sono iniziati i lavori per tornare nel vecchio oratorio
Si cerca di essere pronti per l'inizio dell'Estate Ragazzi il 15 giugno
“Scusi dove posso trovare don Giorgio?”. “E’ la persona sulla destra che sta usando la motosega”. Non si perde in chiacchiere il parroco di Moncalvo. Da quando ha annunciato lunedì scorso, 18 maggio, la decisione da parte della famiglia Piacenza di donare alla parrocchia la parte dell’immobile della ex fabbrica TT (Trasformazione Tessile) che sino al 2000 aveva ospitato l’oratorio, don Bertola non ha mai smesso di lavorare, coinvolgendo le varie anime della città, in particolare i volontari. “Avremo di nuovo l’oratorio. Incominciamo una nuova avventura e abbiamo bisogno di tutti: mani per lavorare, volontari per sostenerci e, chi può, soldi per pagare i lavori”, spiega don Giorgio. La sfida è molto impegnativa: partire con l’Estate ragazzi il 15 giugno.
“Dobbiamo aspettare i nuovi protocolli previsti dall’emergenza sanitaria per i centri estivi e organizzarci anche in base a quelli. Intanto proseguiamo a lavorare, c’è molto da fare. Scusi ma devo andare, tra un’ora ho una celebrazione e devo finire”, conclude don Bertola mentre accende di nuovo la motosega. I lavori sono subito iniziati grazie al comodato d’uso gratuito firmato nei giorni scorsi tra la famiglia Piacenza e la parrocchia, in attesa che vengano definiti i dettagli della donazione e della successiva pratica notarile. Lo spazio non manca, come ha potuto notare il vescovo monsignor Gianni Sacchi in visita sabato, sia esterno che interno, e proprio grazie a questa possibilità sarà garantito il distanziamento sociale necessario per scongiurare il contagio da Covid-19.
Saranno rifatti completamente i bagni esterni che non rispettano più le normative vigenti e l’impianto elettrico. I locali necessari a far partire l’Estate ragazzi saranno puliti e tinteggiati, mentre le mamme dei bambini dell’oratorio si stanno già adoperando per riorganizzare le cucine. I volontari intanto proseguono con i lavori di disboscamento di alberi, rovi ed erbacce che si sono impossessate dei vecchi campi di calcio e di gran parte delle aree esterne. Ad oggi solo la chiesa interna intitolata a Maria Ausiliatrice è in perfette condizioni, e proprio qui si sono tenute ogni anno le celebrazioni liturgiche in occasione della festa all’Ausiliatrice, che si è svolta proprio domenica scorsa.
La donazione della famiglia Piacenza dà nuova speranza all’Oratorio parrocchiale intitolato a don Bosco dopo il duro colpo subito lo scorso novembre con il crollo di parte del muraglione che corre lungo corso XXV Aprile. La frana infatti aveva compromesso e reso inutilizzabili i campi esterni della struttura, rischiando di non far partire l’Estate ragazzi. Un appuntamento importantissimo per tutta la comunità moncalvese e un punto di riferimento per molte famiglie del territorio. Quest’anno in modo particolare, l’evento sarà un momento ancora più sentito e desiderato dai ragazzi che, bloccati a casa dall’emergenza Coronavirus da fine febbraio, non potranno concludere l’anno scolastico in classe insieme ai compagni. L’Estate ragazzi sarà così un importante momento di socialità per i giovani moncalvesi e per le famiglie che avrebbero un luogo sicuro in cui lasciare i figli.
I ragazzi potranno tornare a giocare all’aperto, fare i compiti e seguire il catechismo, guidati dagli animatori, dai volontari e da don Giorgio che garantiranno il rispetto delle nuove normative approvate a causa dell’emergenza sanitaria. A questo proposito, è possibile che il numero degli iscritti sia ridotto rispetto a quello degli anni passati. Oltre all’aiuto concreto delle braccia dei volontari, l’Oratorio, per riprendere al meglio le proprie attività, ha bisogno anche di versamenti in denaro da parte dei privati, in attesa del contributo economico previsto per i centri estivi e ricreativi dall’articolo 105 del nuovo Decreto rilancio.
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