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Anniversario

La commemorazione della Banda Lenti nel 77° dell'eccidio

Anche un gruppo di giovani alla cerimonia di sabato a Valenza

Il gruppo di giovani con il presidente dell'Anpi Giovanni Bosco

Tutto secondo copione sabato pomeriggio a Valenza in occasione delle commemorazioni dell’anniversario dell’eccidio della Banda Lenti, tragico  avvenimento che si compì il 12 settembre 1944, promosse da Comitato Unitario Antifascista e per la Salvaguardia delle Istituzioni Democratiche in collaborazione con Provincia, Isral (Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria), Comuni di Camagna, Ottiglio, Vignale e Casale Monferrato, Anpi (Associazione nazionale Partigiani d’Italia), Fivl (Federazione Italiana Volontari delle Libertà) e Ancr (Associazione nazionale Combattenti e reduci).

Il ritrovo delle delegazioni e delle autorità è avvenuto come consuetudine a Palazzo Pellizzari, dove è stata posata una corona alla lapide ai caduti che riporta l’Epigrafe di Salvatore Quasimodo (sullo scalone che conduce alla sala consiliare, nda) prima della partenza del corteo cittadino che ha attraversato come ogni anno corso Garibaldi, viale Oliva (dove si trova la lapide ai caduti e, nei giardini, il monumento ai caduti di tutte le guerre), viale Cellini, viale Vicenza (cippo dove fu ucciso Agostino Lenti, nda) per arrivare al cimitero per la deposizione di una corona di alloro al sacrario dei caduti e al muro dove avvenne la fucilazione e la celebrazione della Santa Messa in suffragio dei caduti, celebrata dal parroco don Giuseppe Bodrati. In questa edizione della commemorazione “è successo qualcosa di molto importante, si è dato l’avvio ad un nuovo cammino, un importante passaggio di testimone tra generazioni” ha commentato, anche sui social, il presidente della sezione ‘don Andra Gallo’ dell’Anpi di Valenza, Giovanni Bosco. 

Durante la cerimonia è stata salutata Mirella Lenti, allora diciassettenne; dopo i saluti delle autorità, i sindaci di Valenza Maurizio Oddone, di Camagna, Claudio Scagliotti, di Pecetto di Valenza, Andrea Bortoloni e del Vice-Presidente della Provincia, Gian Paolo Lumi, nonché del Presidente provinciale dell’Anpi, Roberto Rossi, protagonisti dell’appuntamento sono stati i giovani della associazione Gen V e gli Studenti del liceo scientifico “Leon Battista Alberti”, coordinati dall’insegnante Mario Degiovanni. Presentati da Marco Megazzini, “gli studenti hanno letto testi scelti ed elaborati da loro come gruppo, come pure le canzoni che intercalavano le letture – piegano dalla cittadina dell’oro - Sono stati tutte e tutti molto bravi, con grande impegno, sensibilità e passione.

Molti dei presenti si sono commossi e anche pianto. Un immenso grazie va a tutti loro da parte della città di Valenza, del Comitato Unitario Antifascista, della sezione Anpi di Valenza”. “Siamo certi – ha aggiunto il massimo dirigente dell’Anpi valenzana - che i ventisette giovani partigiani della Banda Lenti, ieri, si sono sentiti molto amati da dei giovani, a distanza di tanto tempo, della loro stessa età. Hanno sentito il loro calore, la loro vicinanza, e sono felici di consegnare il sacrificio della propria vita, il loro testimone nella lotta in difesa della pace e della libertà, nelle giovani mani di coloro che hanno compiuto una scelta irrevocabile, quella della difesa della democrazia, della Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza”. La settimana precedente analoga commemorazione era stata effettuata a Camagna dove, per l’Amministrazione valenzana , era intervenuto il vice presidente del Consiglio Comunale Guido Capuzzo.


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