Casale - Mortara: società lombarde ripristinano la linea ferroviaria?
di Pier Luigi Rollino
La linea ferroviaria Casale-Mortara, da anni inutilizzata dopo l’imponente restyling delle traversine di qualche anno fa costato oltre 2 milioni di euro, potrebbe essere rilanciata in grande stile. Ad essere interessate sono Ferrovienord e Trenord che vedono, nella tratta su rotaia che collega il Monferrato alla Lomellina, un importante segmento di trasporto dell’orbita milanese. E questo in vista dell’Expo 2015 che si terrà proprio nel capoluogo lombardo.
Sul rilancio della linea si è tenuto un vertice tra il sindaco Giorgio Demezzi e l’assessore alla Viabilità Giampiero Farotto, il presidente della Ferrovienord Carlo Malugani e il direttore operativo di Trenord Tiziano Garbarini per parlare proprio dei problemi del nodo ferroviario casalese.
Un incontro puramente esplorativo per cercare di capire quali soluzioni si potrebbero attuare a Casale Monferrato per le linee dirette verso Milano e in particolare per la tratta verso Mortara.
«È stato un incontro molto interessante – spiega Demezzi – perché abbiamo potuto vedere dal vivo com’è gestito il traffico ferroviario lombardo. La Trenord, infatti, fa viaggiare qualcosa come 2.200 convogli al giorno, trasportando oltre 750 mila persone. A questi si aggiungono i servizi a mercato, cioè la predisposizione di corse speciali in occasione di eventi di richiamo interregionale».
Una proposta, quest’ultima, che potrebbe interessare il territorio casalese, che in questo momento è sicuramente lasciato in secondo piano: «La Trenord – sottolinea l’assessore Giampiero – gestisce già collegamenti tra città piemontesi e lombarde, come la tratta Alessandria-Milano, via Tortona e via Mortara, o la Vercelli-Pavia. Come c’è stato spiegato, però, queste corse sono frutto di contratti di servizio tra la Regione Piemonte e la Regione Lombardia, che richiedono, quindi, una volontà da ambedue le parti a far nascere questa intesa. Noi continuiamo a muoverci in tutte le direzioni affinché il nodo ferroviario casalese continui a erogare i servizi necessari per i propri cittadini e per tutti coloro che in città lavorano, studiano o la scelgono come meta turistica – ha concluso il sindaco Demezzi - ma ci si deve anche rendere conto che alla fine chi deve firmare i contratti di servizio è la Regione Piemonte. Da parte nostra continueremo a chiedere con forza a Torino di attivarsi affinché Casale Monferrato mantenga tutte le sue linee ferroviarie, anche eventualmente coinvolgendo aziende leader come la Trenord».
La Casale-Mortara con fermate a Cozzo e Candia Lomellina (attualmente i pullman si fermano anche a Terranova e Castel d’Agogna) è ancora considerata una linea strategica dal punto di vista militare: un’etichetta ormai desueta che però non è mai stata cancellata.
Commenta Roberto Rossi, referente dei pendolri che utilizzano la Casale-Vercelli e i pullman sostitutivi della Casale-Mortara per recarsi a Milano: «Mi auguro veramente che la linea venga ripristinata: la Regione Lombardia è molto attiva per quanto riguarda il settore dei trasporti, con massicci investimenti anche in vista dell’Expo del 2015. C’è da sperare che lo sia altrettanto la Regione Piemonte. La vicenda della Casale-Mortara è paradossale: chiusa ormai da 3-4 anni, sono stati spesi 2 milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione delle traversine e della massicciata erosa dalle risaie confinanti. Dopo questi ingenti lavori, il nulla totale. Com’è mai possibile che vengano buttati tanti soldi per far ripartire una tratta importante per poi lasciarla nel dimenticatoio e far circolare i pullman sostitutivi? Sono tanti i pendolari che si servono del tragitto per raggiungere per lavoro e studio Milano. Io stesso passo il mattino da Mortara e poi, al ritorno, da Vercelli. Una ripresa dei treni sarebbe davvero cosa gradita per riaffermare un collegamento verso la Lombardia da sempre utilizzato da monferrini e lomellini».