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  • 19 giugno 2026
  • Casale Monferrato

Confindustria

Costruire il futuro europeo tra le sfide e le opportunità

Martedì scorso a Novi l’assemblea 2026 e il convegno su imprese e giovani

«Le imprese sono innovative, nei processi e nei prodotti, e diversificate. Il valore aggiunto del tessuto produttivo è sotto gli occhi di tutti. le nostre imprese hanno dimostrato capacità di reazione. L’obiettivo strategico è di mantenere alto lo sguardo verso il futuro, e su questo traguardo abbiamo orientato la nostra azione». Gian Paolo Aschero, presidente di Confindustria Alessandria, ha aperto così l’assemblea provinciale, ospitata quest’anno nel teatro di Novi Ligure, che ha messo al centro le imprese, i giovani e l’Europa.

La scelta è stata quella di declinare i diversi temi, cercando i punti in comune, attraverso due momenti di dialogo moderati dal giornalista Ferruccio De Bortoli. Il primo ha avuto come protagonisti Carlo Cottarelli, economista e docente universitario, e Alberto Cirio, presidente della giunta della Regione Piemonte. Con Cottarelli l’analisi ha avuto un respiro internazionale con alcuni passaggi dedicati alla politica delle banche centrali («l’americana Fed secondo me non aumenterà i tassi, mentre invece la Bce non avrebbe dovuto farlo») e alla spesa italiana: «Per tagliarla ci vuole un mandato politico - elettorale, che nessuno ha mai chiesto» ha chiosato. Analisi regionale con Cirio con una particolare attenzione per l’energia. «Su questo tema abbiamo una grande apertura, siamo pragmatici e animati dal buon senso. Rispetto al nucleare di ultima generazione - ha detto Cirio - cito un dato: una centrale occupa una superficie pari a tre campi di calcio. Il fotovoltaico, per produrre la stessa energia, occuperebbe tremila campi di calcio». Al termine dell’intervento è arrivato l’annuncio che la Regione Piemonte in vista della scadenza di fine giugno degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resistenza (Pnrr) arriverà a «centrare al cento per cento gli obiettivi».

I giovani sono stati protagonisti della successiva tavola rotonda cui hanno partecipato Manuel Alfonso, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Alessandria; Marzia Bejo Torchio, rappresentante degli studenti dell’Università del Piemonte Orientale; PierC, musicista di Casale Monferrato.

«Volgendo lo sguardo verso il futuro, penso che sempre meno si parlerà di settori. Andremo sempre più verso una convergenza tra molti di essi, anche in modi inaspettati. L’Europa ha molti asset, ma deve giocarseli al meglio. I costruttori tradizionali faticano a passare da una logica di integratori di filiera a una di verticalizzazione spinta. Ed è necessario individuare una piattaforma comune per sviluppare le tecnologie per favorire ricadute ampie e scalabili» ha puntualizzato Alfonso.

I giovani sono stati al centro dell’attenzione anche per Gian Paolo Aschero. «Sono il nostro futuro – ha detto – e noi dobbiamo operare per lasciare loro un’eredità di valori, di opportunità e di prospettive, e se non si considera prioritario il destino delle generazioni future si è esposti a un progressivo, inesorabile declino. Il nostro impegno deve essere nel rafforzamento delle competenze. I giovani non sono una generazione meno forte. Sono una generazione più esposta a tante, troppe sollecitazioni interessate, che rischiano di creare fragilità, incertezze e ansia, a cui dobbiamo rispondere riconoscendo il loro potenziale e creando le condizioni per la realizzazione dei loro talenti».

L’intervento di Menico Rizzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, ha posto l’accento su una necessità ben precisa: nei confronti dei giovani va favorita e incentivata «la trasformazione della capacità di adattamento veloce al cambiamento, senza far perdere il senso critico che resta una componente essenziale di base nella formazione come nel mondo del lavoro».

Potenzialità e criticità dell’Italia? «Ci sono stipendi bassi rispetto ad altri paesi. L’aspetto economico conta più di altri. Vorremmo rimanere, ma sentendoci valorizzati» ha detto Marzia Bejo Torchio. «Nei giovani c’è il desiderio di non accontentarsi, c’è la curiosità di vedere quello che non è casa o abitudine. Bisogna garantire le condizioni perché ciò avvenga» ha aggiunto PierC.


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