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Gad Lerner a Ozzano per il 25 aprile: videointervista in Mediacenter

«Il 25 aprile è un tesoro da custodire». Così Gad Lerner, intervenuto domenica ad Ozzano Monferrato per rendere omaggio al 65° anniversario della Liberazione, ha sollevato gli applausi dei tanti partecipanti. C’è anche una riflessione personale: «Quelli come me non avrebbero potuto frequentare scuole pubbliche o esercitare attività professionali, prima del 25 aprile gli ebrei venivano caricati sui treni e mandati al macello, dopo hanno avuto la possibilità di camminare liberi per strada. Dobbiamo fare ogni sforzo possibile per far sì che i nostri figli incontrino i partigiani ancora in vita e che si informino anche tramite i libri, questo è il vaccino per non riavvicinarci ad un periodo in cui uno solo comandava a nome di tutto il popolo». Si alzano nuovamente gli applausi, Lerner conclude con due concetti: «Quest’anno c’è uno stimolo in più per ricordare la storia di questa nazione, cominciano infatti i festeggiamenti del 150° anniversario dell’unione d’Italia. Io sono diventato italiano amando Garibaldi, gli eroi del Risorgimento e i partigiani. Sempre quest’anno ci saranno i mondiali in Sud Africa, al contrario di qualcuno, io tiferò Italia». Soddisfatto il vicesindaco Alberto Gaio: «Una giornata positiva, Gad Lerner è un personaggio che con una dialettica comprensibile a tutti, ha espresso concetti di valore fondamentale per le nuove generazioni che non devono dimenticare ciò che significa libertà e quanto è costata alle generazioni passate».

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Barbara Marini

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