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Presentata ad Alessandria

Infermiere scolastico: una proposta di legge per inserire stabilmente l’infermiere di famiglia e comunità in tutte le scuole

La proposta del consigliere regionale Domenico Ravetti

Valorizzare e promuovere l’attività dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) all’interno degli istituti scolastici di ogni ordine e grado al fine di tutelare la salute e garantire il benessere dell’intera comunità scolastica: questo è l’obiettivo della proposta di legge regionale presentata dal Partito democratico.

La figura dell’IfeC è prevista a livello nazionale dal Decreto “Rilancio” (34/2020): un professionista sanitario che contribuisce all’organizzazione della medicina territoriale, prendendosi cura direttamente delle persone a casa loro o operando all’interno delle Case di Comunità, non limitandosi alle cure primarie ma occupandosi di prevenzione, nonché di educazione sanitaria. La novità della proposta consiste nell’introdurre stabilmente questa figura in ambito scolastico.

Spiega il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, primo firmatario del testo: «L’infermiere scolastico è già previsto dal recente Piano socio sanitario regionale ed è stato introdotto grazie ad un mio emendamento presentato e votato all’unanimità. L’Infermiere di Famiglia e Comunità (IfeC), oltre all’assistenza tempestiva nelle emergenze, deve collaborare con i docenti, il personale ATA e le famiglie, ha un ruolo continuativo di coordinamento e di relazione con tutte queste figure, proprio perché opera al servizio della comunità scolastica al fine di garantire il benessere complessivo, la sicurezza e la salute ambientale. Con una particolare attenzione ai soggetti più fragili e vulnerabili, favorendo l’inclusione e l’integrazione degli studenti con disabilità o patologie croniche. Un’attività che deve svolgere in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta e i servizi sociali».

Marilena Griva, responsabile Scuola del Pd della Provincia di Alessandria, ricorda come «questa proposta di legge ha “radici alessandrine”. Infatti, come Forum Scuola abbiamo approfondito le variegate problematiche del mondo scolastico, evidenziando anche l’importanza del raccordo tra gli istituti e i servizi socio-sanitari. Le scuole dei piccoli Comuni, di cui la nostra Provincia è ricca, spesso lontane dai centri zona, ne beneficerebbero anche in termini di prevenzione e sostegno alle fragilità. È nata così l’idea dell’infermiere scolastico, che poi si è tradotta in un emendamento al Piano socio sanitario presentato dal consigliere Domenico Ravetti e ora in questa proposta di legge. Si tratta di una figura di riferimento, una ‘sentinella’ dei problemi che non sono solo quelli strettamente sanitari».

Aggiunge Giorgio Laguzzi, segretario provinciale del PD di Alessandria: «L’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) progetta e attiva iniziative di prevenzione e di educazione sanitaria (miglioramento di abitudini e stili di vita, con particolare attenzione a educazione alimentare, educazione sessuale e salute mentale, primo soccorso, attività di screening sanitario), così come di prevenzione da comportamenti che possano mettere a rischio la salute degli studenti, in particolare rispetto ad ogni forma di dipendenza, atti di violenza, bullismo e cyberbullismo. Inoltre, supporta il percorso formativo e inclusivo dello studente, con l’obiettivo di garantire una frequenza scolastica regolare, evitando assenze che penalizzano apprendimento e integrazione sociale e, quindi, contrastando l’abbandono scolastico».

La proposta di legge definisce i requisiti per l’esercizio della professione e prevede lo stanziamento di 1 milione di euro per il primo triennio. Spetterà alle ASL definire i fabbisogni, a livello distrettuale, nella misura di almeno un Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) ogni tremila alunni.

Conclude il consigliere regionale Domenico Ravetti: «Auspichiamo un iter veloce per la discussione e l’approvazione di questo testo di legge, e certamente contiamo sulla condivisione da parte dell’assessore Riboldi. In Commissione prevederemo audizioni dell’Ordine degli Infermieri, dell’Ufficio scolastico regionale, dei sindacati degli infermieri e della scuola e di tutti i soggetti potenzialmente interessati».


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