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Comuni monferrini e questione rifiuti: progetti e iniziative per le politiche ambientali

Si è svolto giovedì 16 novembre, presso la Sala Consiliare del Municipio di Casale Monferrato, il workshop sul “Green Public Procurement – Acquisti Pubblici Verdi” organizzato dal Consorzio Casalese Rifiuti, in collaborazione con Cosmo S.p.A., nell'ambito del progetto di comunicazione sostenuto da Anci e Conai. L'incontro, rivolto ad amministratori, segretari e dipendenti comunali, è stato introdotto da Marina Maffei ed ha visto la partecipazione di diversi comuni del bacino casalese. Dopo il saluto istituzionale, affidato ai presidenti del Consorzio, Aldo Visca, e di Cosmo S.p.A., Fabrizio Amatelli, i quali hanno sottolineato l'importanza di adottare comportamenti ambientalmente sostenibili all'interno degli enti locali, il dottor Marco Glisoni di Arpa Piemonte, esperto in materia e membro del Comitato nazionale di gestione del piano sugli appalti verdi, ha introdotto il tema del Green Public Procurement (GPP). In particolare, attraverso una attenta analisi della normativa europea e nazionale, Glisoni ha spiegato che il GPP è l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita. Il GPP è quindi uno strumento forte di politica ambientale, che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto attraverso la leva della domanda pubblica. D'altra parte, si consideri che in Europa gli enti pubblici sono tra i maggiori consumatori: spendono, infatti, circa il 16 % del prodotto interno lordo dell’Unione Europea. Utilizzando il loro potere d’acquisto per scegliere beni e servizi che rispettino anche l’ambiente, gli enti pubblici (e quindi anche i piccoli comuni) possono contribuire al raggiungimento dello sviluppo sostenibile. Glisoni ha poi illustrato nel dettaglio i criteri ambientali minimi previsti dalle normative vigenti per individuare prodotti a ridotto impatto, sottolineandone i vantaggi ecologici ed economici. Ha infine concluso il suo intervento con l'illustrazione del marchio europeo Ecolabel ed esempi di buone pratiche, come il caso del Protocollo sugli Acquisti Pubblici Ecologici (APE). Numerosi gli interventi e le domande del pubblico presente.

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Barbara Marini

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