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Per il Comune

Valenza verso le elezioni: candidati, alleanza e ultimi dubbi

Le amministrative del 24 e 25 maggio

«Probabilmente non si vuole cercare veramente l’unità del centrodestra». Le parole pesano come un macigno e avranno conseguenze, ancora tutte da valutare, nelle elezioni amministrative di Valenza del 24 e 25 maggio.

Dopo due giorni di ennesima, profonda, incertezza all’interno di Forza Italia che ha cercato di trovare una sintesi intorno a un candidato capace di ricompattare il centrodestra, c’è la svolta che porta il nome di Alessia Zaio, assessore della Giunta di Maurizio Oddone.

In un comunicato, diffuso per «chiarire la posizione in merito al futuro amministrativo della città di Valenza, ribadendo con fermezza la coerenza e la visione che hanno guidato il suo impegno negli ultimi anni». Ecco cosa scrive: «Il progetto politico e amministrativo che ho sostenuto nasce da un principio chiaro: l’unità del centrodestra e la continuità di un lavoro importante avviato negli ultimi cinque anni. Un percorso fondato su competenza, concretezza e sulla volontà di valorizzare persone capaci, in grado di portare avanti quanto costruito per la città».

Nei giorni scorsi era stata avanzata una proposta concreta al suo partito, Forza Italia, per un progetto unitario, che aveva già ricevuto un riscontro positivo da parte delle altre forze politiche coinvolte e di alcuni personaggi di spicco della società valenzana. Il nome era quello di Angelo Bonzano, ex commissario di Polizia e un lontano passato da consigliere comunale eletto nella lista della Democrazia Cristiana.

Ma questo percorso, lo dice chiaramente Zaio, «si è scontrato con dinamiche interne e logiche personalistiche che ne hanno ostacolato la realizzazione. È motivo di rammarico constatare come opportunità di sintesi e crescita condivisa vengono frenate da dinamiche che nulla hanno a che vedere con l’interesse della città».

Alla luce di tutto questo, Alessia Zaio conferma «la propria determinazione a proseguire il percorso intrapreso: il mio impegno per Valenza non cambia, continuerò a lavorare con responsabilità e visione per dare continuità ai risultati ottenuti e sviluppare nuove progettualità per il futuro della città».

Ma come? Con quale posizionamento? La risposta la dice lunga sul clima che si è creato. Alessia Zaio sta infatti valutando «le possibili opzioni politiche, tra cui una candidatura autonoma o il sostegno a un progetto che garantisca una reale continuità amministrativa, coerente con il lavoro svolto. Valenza ha bisogno di stabilità, serietà e prospettiva. Le scelte che farò - conclude - saranno esclusivamente orientate a questo obiettivo».

Lo scenario ora è di difficile interpretazione. Le variabili e le alleanze possibili, quasi certamente trasversali, sembrano riaprire i giochi per alcuni e renderli più difficili per altri.

Al momento in campo ci sono Pierluigi Giordano (l’ultimo arrivato in ordine di tempo, nel 2020 si era presentato a Valenza per Italexit raccogliendo lo 0,47 per cento) con Democrazia sovrana popolare; Luca Ballerini per Centro Riformista, Valenza Futura e Valenza Bene Comune; Marilena Griva per Pd, Avs e la lista civica Ermes Gatti con appoggio esterno del M5s; Alessandro Deangelis con due liste civiche, una che riporta il suo nome e l'altra de ‘La città che vogliano’ di Gilberto Botter. Poi c’è Gianbattista De Luca, coordinatore provinciale della Nuova Democrazia Cristiana, che ha annunciato la partecipazione alla sfida politica.

E in tutto questo, Oddone, Lega e Fratelli d’Italia cosa faranno? I giochi sono apertissimi.

 


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