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Successo degli antichi mestieri e di Resurrexit

Grande successo di pubblico sabato e domenica a Conzano per «Mesteranda» la mostra degli antichi mestieri. Animazione grazie agli artigiani in case e cortili che si affacciavano su panorami limpidissimi fino alle Alpi (il paese più fotografato è stato Lu, peccato per le antenne tv in primo piano dai tetti sottostanti di Conzano...). Molto riuscita, anche, grazie al Museo della Gambarina, la rievocazione «umana» degli antrihi mestieri. Le Poste hanno onorato la rassegna con annullo filatelico speciale. Molto bravi anche gli artisti di strada (soprattutto il mimo che stazionava di fronte a Santa Lucia). Nell'ambito di «Mestieranda» è stata inaugurata domenica a Conzano in Villa Vidua "Resurrexit", mostra d'arte contemporanea promossa dalla diocesi di Casale Monferrato e dal comune di Conzano in memoria del vescovo Mons. Zaccheo ed ideata da un'idea di Don Renato Della Costa. All'evento erano presenti molte personalità tra le quali il presidente della Provincia Paolo Filippi, il vice sindaco di Conzano e responsabile dello spazio Villa Vidua Emanauele De Maria che assieme all'artista Giovanni Bonardi hanno realizzato l'organizzazione della mostra, i critici Carlo Pesce, Giovanna Barbero che hanno presentato il bel catalogo e molti artisti dei ventinove presentati fra i quali i maestri Ezio Gribaudo, Enrico Colombotto Rosso, Mario Surbone e molti altri. Resurrexit è una visone contemporanea del misterioso tema della resurrezione visto da artisti di diversa generazione e visione estetica scelti in qualche modo perché hanno già esposto nelle sale di Villa Vidua o che conoscevano Mons Zaccheo, (molti sono anche della provincia di Novara). Seguendo il catalogo troviamo le allegorie di Luca Alinari, i collage di Gigi Barberis, le colonne di Giugi Bassani, il realismo di Andrea Boltro, la spiritualità di Giovanni Bonardi, il minimalismo di Gian Piero Colombo, la sofferenza di Enrico Colombotto Rosso. Ancora la plasticità di Riccardo Cordero, le impronte di Giovanni Crippa, la durezza di Carla Crosio, l'oniricità di Gioxe De Micheli, i contrasti di Ruben Esposito, il Dada di Eliana Frontini, il cubismo di Bruno Gandola, La matericità di Dario Goldanica, la preziosità di Ezio Gribaudo, la tridimensionalità di Carlo Ivaldi, il segno di Riccardo Licata, la figura di Claudio Magrassi. La poesia di Davide Minetti , il minimalismo di Maria Molteni, i cromatismi di Carlo Re, Ugo Nespolo e Piergiorgio Panelli, la scultura di Sergio Omedè, l'iconografia di Omar Ronda, il progetto di Claudio Rotta Loria, i contrasti di Giacomo Soffiantino e le sagome naturalistiche di Mario Surbone. La mostra proseguirà nei pomeriggi di sabato e domenica sino al 25 maggio. (Foto Angelino)

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Mauro Bardella

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