Turismo ecologico nel Monferrato con nuovi itinerari
di Chiara Cane
“Outdoor nel cuore del Piemonte” è il nuovo progetto che è identità e motore per un nuovo concetto di turismo che, dal Monferrato, si estende nel vercellese, biellese, novarese e torinese, ovvero nel cuore del Piemonte, presentato mercoledì scorso alla Tenuta la Tenaglia dall’Associazione Turistica La Valcerrina tra Colli e Castelli del Monferrato. Un investimento sul patrimonio naturalistico, offrendo “percorsi natura”. «Uno dei segmenti di offerta turistica che ha registrato i più alti indici di crescita negli ultimi anni è l’ecoturismo» ha sottolineato il curatore del progetto Maurizio Vellano. L’esempio ce lo suggeriscono i vicini di casa: basta guardare al nord Europa e, per esempio, alla Passau sul Danubio, dove si registrano 5000 cicloturisti al giorno in estate. «In Italia non è presente questa cultura - ha sottolineato Alberto Conte, direttore di Itineraria e presidente di Turismo Lento - tuttavia il settore cresce ogni anno a 2 cifre: 8 milioni di euro l’anno si registrano da Giro Libero». Ma in Italia c’è scarsità di infrastrutture adeguate con box per biciclette, spesso molto costose: dai 1.000 ai 5.000 euro, e di pompe per il loro lavaggio, di mappe e di percorsi. Non sarebbero invece un ostacolo l’assenza di specifici percorsi su sedi proprie e protette. L’idea è quella di utilizzare percorsi esistenti ricavati prevalentemente da strade comunali e inghiaiate, mappati grazie alla collaborazione con i soci della Montalero Bike, trasformabili in rete di itinerari da seguire tramite il GPS del turista, sia on sia off road, per amanti del trekking, della MTB e dell’equitazione. Il passaggio successivo sarebbe poi quello di trasferirli su App, iPhone e Android includendo l’offerta turistica, ovvero strutture e prodotti nonché punti d’interesse culturale del territorio. Qual è lo strumento? Indubbiamente il web 2.0 con mobile, portatile, pagine social, un vero e proprio web marketing turistico. «Oggi viaggiano su internet 6 italiani su 10 - è stato sottolineato - i tempi cambiano e gli smartphone superano il pc». «Teniamo presente - ha aggiunto Roberto Portinaro, referente di Terre Riflesse (partner vercellese dello stesso progetto dove sono già stati tracciati circa 600 km di percorsi) - che nei Paesi del nord, 100 milioni di persone si muovono abitualmente in bicicletta (per lavoro, studi, spostamenti in genere): il 15% di questi è disposto a trascorrere vacanze e fine settimana in località in grado di offrire loro un turismo esperienziale come quello incluso in questo progetto». I tempi di realizzazione? «Due mesi». Come finanziare l’iniziativa? Il primo step relativo alla mappatura è già stato completato nel Vercellese ed è in fase di realizzazione nel Monferrato casalese grazie alla collaborazione con la Montalero Bike. I costi veri e propri riguardano la promozione ed il marketing del “prodotto”. Chi saranno dunque i partner/sostenitori? «Il pubblico mediante quote annue di 150 euro, il privato con quote differenziate a seconda della categoria e dimensione: 300 euro per gli hotel di capienza, 200 euro per i ristoranti, gli agriturismi ed i castelli, 100 euro per le aziende agricole, i b&b ed i produttori di specialità locali. Inoltre si ricorrerà a richiedere contributi a Enti e Fondazioni». È intervenuto anche il consigliere della Fondazione CRAL Corrado Calvo il quale, giudicando molto interessante il progetto, ha precisato «i soldi ci sono, ma sono sempre meno; per questo è necessario decidere tutti insieme cosa si vuole fare, andando tutti nella stessa direzione». All’incontro, introdotto dal segretario dell’associazione e dal sindaco di Ponzano Paolo Lavagno, hanno partecipato alcuni sindaci del Monferrato Casalese, rappresentanti del CAI sezione di Casale e del Parco Fluviale del Po, questi ultimi, ricordando i percorsi già esistenti e sfruttabili per il progetto, come, per esempio, la dorsale Crescentino-Venezia, dove sono possibili percorsi ciclopedonali sugli argini. Info: 340-9443635.