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  • 17 aprile 2008
  • Casale Monferrato

Cinque tifosi nerostellati a giudizio

Istigazione a disobbedire alle leggi di ordine pubblico e lancio pericoloso di oggetti contundenti. Sono le accuse dalle quali dovranno difendersi, a vario titolo, cinque tifosi nerostellati, rinviati a giudizio dal gup Rosanna La Rosa. Si tratta di Nicola Catanzaro, 29 anni, residente a Casale in via Sant'Evasio; Danilo Piccinino, 37 anni, abitante in città in via Roma; Matteo Donnis, 33 anni, di San Germano Vercellese, via Cavour; Lorenzo Deambrogio, 22 anni, casalese, via Luparia; Nicola Lo Preiato, 29 anni, via Candiani d'Olivola. Catanzaro, Piccinino e Donnis sono accusati di istigazione; Deambrogio e Lo Preiato di lancio pericoloso di oggetti, nel caso specifico pietre. I fatti contestati sono relativi ai tafferugli avvenuti davanti allo stadio Natal Palli il 20 febbraio 2005, prima della partita Casale-Monza. Gli scontri del pre-partita fra le opposte tifoserie erano stati filmati dalla Polizia che poi aveva visionato le immagini: per un congruo numero di tifosi delle rispettive fazioni, era scattata la denuncia all'autorità giudiziaria, oltre al provvedimento amministrativo del Daspo. Per quell'episodio ci furono nove indagati fra gli ultras del Monza e dodici tra quelli del Casale. Tre settimane fa, davanti al gup erano comparsi i sostenitori della formazione lombarda, la scorsa settimana è toccato a quelli nerostellati, indagati per reati che andavano dall'istigazione al travisamento ingiustificato del volto con sciarpe e cappucci, al lancio di cose pericolose, al porto di bastone. Per cinque è stato deciso il rinvio a giudizio e saranno processati il 12 dicembre prossimo; gli altri sette invece sono stati prosciolti dalle rispettive accuse.

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