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Un sostegno

Contributi per le bollette dell'acqua delle imprese locali

Per chi patisce la crisi economica dovuta al Covid-19

L’Ato2, l’ambito che si occupa della gestione del servizio idrico integrato per i territori del Biellese, Vercellese e Casalese, scende al fianco delle attività produttive per la concessione di un contributo una tantum sulla bolletta dell’acqua in dipendenza della crisi economico-finanziaria da Covid-19.

L’Ato2 è formato dalle Province, dalle Comunità/Unioni Montane e dai Comuni non montani, che opera su un territorio di 172 Comuni, 6 Unioni Montane e 5 Province con oltre 430mila abitanti residenti. Compito primario è «assolvere i compiti e le funzioni di servizio idrico integrato - ovvero l’insieme dei processi tecnico gestionali per captare, potabilizzare e distribuire l’acqua per usi civili e poi seguire la raccolta delle acque reflue e il loro collettamento agli impianti di depurazion - per l’intero Ambito di competenza, individuando il modello integrativo, la forma di gestione e l’affidamento in convenzione a gestori del servizio e assicurandone il controllo operativo, tecnico e gestionale. Ato2 verifica in particolare il rispetto dei livelli e degli standard di distribuzione prestabiliti nelle convenzioni con i soggetti gestori pianificandone gli investimenti, valutando una corretta applicazione della tariffa di utilizzo dell’acqua e tutelando così gli utenti».

Cento euro

Per questa fare di ripartenza, dunque, «l’Ato2 - spiegano dalla direzione di Vercelli - ha approvato un atto di grandissima importanza economica e sociale per il territorio destinando importanti somme del proprio bilancio per erogare un contributo una tantum di 100 euro sulla bolletta dell’acqua alle attività produttive che maggiormente hanno subito la crisi economica finanziaria da Covid 19 con la chiusura delle proprie attività».

Le utenze che beneficeranno del contributo saranno oltre 5mila e verrà erogato direttamente sulla bolletta attraverso il gestore del servizio idrico del Comune di residenza.

Chi può farne richiesta

La richiesta di erogazione può essere inoltrata da attività produttive che abbiano sospeso il proprio lavoro durante il lockdown e che «risultino iscritte nelle pertinenti sezioni del Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA di Biella-Vercelli o di Alessandria, per i territori casalesi e valenzani, con sede legale e/o unità locale in uno dei Comuni appartenenti all’Ato2, con attività di impresa corrispondente ad uno dei codici Ateco indicati al Patto di Solidarietà». Inoltre, tra i requisiti, è richiesto anche che le imprese richiedenti «si impegnino, qualora l’attività sia chiusa alla data di presentazione della domanda, alla riapertura della stessa alla scadenza delle sospensioni derivanti dai provvedimenti degli organi competenti legati all’emergenza epidemiologica».

Le domande andranno indirizzate via pec al gestore di competenza tra il 20 luglio e il 20 settembre prossimi.

«Per dare sollievo»

«È un’iniziativa che in un momento di evidente generale difficoltà economica può dare sollievo alle fasce produttive più colpite del nostro territorio - sottolineano dall’Ato2 - È necessario poi ricordare che oltre a questo contributo Ato2 ha destinato anche 350mila  euro per le utenze domestiche più deboli attraverso un contributo da richiedersi agli enti socio-assistenziali del territorio».


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Barbara Corino

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