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Demar, abbattimento entro la fine dell’anno poi l'Esselunga

Lunedì mattina il sopralluogo con il sindaco e gli imprenditori, oggi - martedì - l’apertura ufficiale del cantiere. Il modenese Sergio Sernesi, Presidente della Società Piazza Castello, ha tracciato le linee guida del maxi progetto che riguarda la demolizione del vecchio caseggiato Demar e la realizzazione del supermercato Esselunga. «Entro Natale - ha detto Sernesi - verrà ripulita l’area degradata e demolito il caseggiato dopodichè si passerà alla costruzione dei parcheggi davanti alla Esselunga e quelli multipiano all’ex Cofi. Per le festività natalizie la gente potrà ancora comodamente sostare nel piazzale per non creare disagi. I lavori, nel complesso, hanno una durata di ventidue mesi ma - sottolinea Sernesi - la Esselunga, se non ci saranno imprevisti, dovrebbe aprire i battenti per il Natale del 2014». Planimetrie e prospetti alla mano, tecnici e progettisti (presente anche l’arch. casalese Luigi Bugatti) hanno illustrato al sindaco le operazioni del cantiere. «Maestranze e imprese sono tutte locali - aggiunge il Presidente della Società Piazza Castello - e, per i lavori di abbattimento dell’edifici, si lavorerà anche con la neve». L’ingresso della Esselunga sarà tra via Eccettuato e l’area antistante corso Manacorda e via Sant’Anna. Per quanto riguarda le rotonde, si sta ancora discutendo se realizzarne due o una soltanto. Il sindaco Giorgio Demezzi, dopo aver detto che ci sarà a breve un incontro con i residenti del Ronzone che servirà ad illustrare l’andamento dei lavori, si è soffermato sulla valenza urbanistica del progetto che condurrà alla Esselunga: «Innanzitutto verrà risolto il decennale problema della viabilità e dell’urbanistica dell’area che fa capo a piazza Castello, poi c’è il risvolto occupazionale in quanto ci sarà lavoro per 120 dipendenti. Tre le imprese locali che si occuperanno della demolizione dell’ex Demar e della sistemazione del cortile, dello smaltimento dei detriti e dei resti di manufatti d’amianto e della fornitura degli inerti. Una simile rivoluzione urbanistica, unita alla realizzazione del centro direzionale dell’Argol che prenderà il via a gennaio a San Bernardino, daranno linfa futura alla città. Inoltre, c’è da ribadire che i costi non peseranno sui fondi comunali poiché saranno sostenuti dalla società come scomputo degli oneri di urbanizzazione dell’area». Sernesi, sul merito dell’opera, la definisce più di natura pubblica che privata: «Posso affermare senza dubbi che in Piemonte, o perlomeno su scala provinciale, non è facile rinvenire progetti di questa portata in momenti di crisi. L’elogio va all’Amministrazione, sindaco in testa, per aver avuto coraggio in questa fase economica». Con un investimento da parte della società di una cifra che si aggira sui 20 milioni di euro sono previste la costruzione della Esselunga, un’area di più di 10 mila metri quadri destinata ai pubblici servizi tra cui un parcheggio pluripiano suddiviso in due lotti, uno di competenza della Piazza Castello e l’altro del Comune, portando i posti auto complessivi dell’area a 900; 370 metri di nuova viabilità con collegamento tra via XX Settembre e il ponte sul canale Lanza; sei nuove rotatorie per favorire lo smaltimento del traffico. Sarà poi aperto un passaggio pedonale tra gli edifici scolastici ‘Martiri’ e ‘Balbo’ così da rendere più agevole il raggiungimento del centro dal nuovo parcheggio pluripiano. Davanti all’ingresso del ‘Mercato Pavia’ di via XX Settembre sarà realizzato uno spazio verde.

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Barbara Marini

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