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Asl Al, i tagli alla spesa: Casale perde Pediatria

Giovedì 7 febbraio, il direttore generale dell’Asl Al ha comunicato alle organizzazioni sindacali il Piano degli interventi sulle sedi ospedaliere alessandrine che intende effettuare per “ottimizzare e ridurre’’ la spesa. Sono previste: la riduzione delle SOC (Struttura Organizzativa Complessa) da 71 a 49; la riduzione delle SOS (Struttura Organizzativa Semplice) a circa 65; la riduzione dei posti letto da 931 a 831. Per quanto riguarda Casale Monferrato la SOC Pediatria perde definitivamente la degenza e mantiene l’attività ambulatoriale. Per Novi Ligure e Tortona è prevista la riduzione delle SOC da 34 a 23 (con l’Unificazione SOC Pediatria con sede della degenza a Tortona per Casale, Novi e Acqui in alternativa ci si rivolgerà all’Azienda Ospedaliera di Alessandria). Tra i tagli più rilevanti figura la struttura sanitaria di Valenza. Infatti sono previsti la cessazione delle attività di degenza di Medicina, Lungodegenza e RRF e delle attività di Laboratorio analisi (previsione di centro prelievi) e chiusura del PPI; mantenimento e potenziamento della Specialistica Ambulatoriale e delle Attività Distrettuali; attivazione di struttura residenziale in altra struttura già esistente in gestione di tipo sanitario affidata al personale dipendente ASL (CPSI 7, CPSE 1, OSS 15, Fisioterap. 2, Logop. 1, Medici 2) di 30 posti letto di cure intermedie per far fronte alle esigenze assistenziali post ed extra ospedaliere; mantenimento attività specialistica ambulatoriale, RRF ambulatoriale, punto prelievi di laboratorio in idonea struttura; la Radiologia diventerà distrettuale con riduzione del personale attualmente impiegato. È in atto la ricerca di luogo idoneo, in Valenza, per la sede distrettuale. Per quanto riguarda il Piano di Sviluppo dei servizi sempre per l’area valenzana sono previsti 30 posti letto in una nuova struttura di cure intermedie Sono stati dichiarati tempi medio-lunghi per la realizzazione del piano di riordino. Il caso “Mauriziano” (m.c.) - E Il PD di Valenza è intervenuto sul caso Mauriziano sottolineando attraverso il segretario Mauro Milano che si ritiene «che la sacrosanta tutela dell’ospedale e dei servizi sanitari territoriali sia un dovere per chiunque intenda, a qualunque titolo, rappresentare la comunità, ma che la medesima non vada in nessun caso strumentalizzata per meri e bassi fini propagandistici». Dal Pd si ricorda che le battaglie difficili ed importanti come quella della difesa di ospedale necessitano di coesione e si chiede che «il comitato torni a ricoprire quel ruolo di unità che da anni ispira l’ideatore, Salvatore Di Carmelo, e che deve e può continuare anche in questi giorni».

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Barbara Marini

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