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“Benvenuti a Casale”? Per tutti i migranti e i rifugiati!
Anpi Casale Monferrato, CGIL Casale Monferrato, UIL Casale Monferrato, Educational Forum, Legambiente e APS me.dea hanno scritto una lettera al sindaco Federico Riboldi sul pieghevole “Benvenuti a Casale”.
«Siamo lieti di sapere che il Comune di Casale Monferrato ha prodotto un pieghevole informativo, in italiano e ucraino, di orientamento ai servizi a favore della popolazione ucraina che è scappata dalla guerra e che si trova sul nostro territorio. Le guerre sono sempre un fatto terribile e le popolazioni in fuga vanno accolte e aiutate. Ce lo dicono la nostra Costituzione e, pensiamo, anche uno spirito di umanità e solidarietà che dovrebbe essere patrimonio individuale e comune di ogni società».
«Proprio perché condividiamo la meritoria iniziativa, ci piacerebbe che questa venisse estesa a tutte le persone che scappano dalla guerra (afghani, siriani, curdi, iracheni, ecc.) che risiedono sul nostro territorio».
«Come sappiamo, inoltre, molte persone sono costrette a lasciare il loro Paese anche per motivi legati a persecuzioni, cambiamenti climatici, condizioni di vita precarie, ecc. Pensiamo che un Paese e una città che sappiano accogliere debbano tenere in considerazione tutte le persone migranti che vivono i nostri territori e facilitare loro l’inclusione sociale attraverso anche l’accesso ai servizi».
Per queste ragioni chiedono al primo cittadino «di estendere a tutte le numerose comunità migranti di Casale la bella iniziativa del pieghevole “Benvenuti a Casale” che, siamo sicuri, renderebbe la nostra comunità più equa, aperta e proiettata verso un futuro sempre più inclusivo».
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