«Ho dieci figli, sono malata e la pensione di 400 euro non mi basta; in qualche modo mi devo pur arrangiare per vivere». Così si era difesa davanti al giudice Teresa Nicefaro, 66 anni ad agosto, residente a Biella, arrestata a fine giugno in piazza Castello dagli agenti di Polizia dopo aver rubato alcuni portafogli al mercato.
Considerata dagli inquirenti la decana delle borseggiatrici del Piemonte e della Lombardia, Teresa Nicefaro era finita in manette dopo aver sottratto il portafoglio rispettivamente a una donna di 84 anni, a una di 65 e all’ultima di 49 anni. Individuata, pedinata e poi bloccata al terzo borseggio magistralmente eseguito in una bancarella di tendaggi, la Nicefaro era stata accompagnata in Commissariato dove, dalla comparazione con la banca dati del Ministero dell’Interno, erano emerse generalità e precedenti. Personaggio notissimo alle Questure piemontesi e lombarde, è classificata delinquente abituale e professionale, socialmente pericolosa, sottoposta alla libertà vigilata con l’obbligo di andare a firmare due volte al giorno in Questura e il divieto di allontanarsi da Biella.
Mercoledì ha patteggiato la pena: 1 anno 2 mesi 20 giorni di reclusione e 400 euro di multa, senza condizionale.