Valenza: la Stagione è iniziata con Gambarotta e le Suburbe in "Storie d'Italia in 150 date"
di m.c.
"Storia d’Italia in 150 date" ha dato il via domenica sera alla Stagione del T.R.A. iniziata al Sociale di Valenza, ma che si svolgerà anche nel capoluogo, all’Alessandirno. Una sorta di cabaret storico-politico, un recital divertito e irriverente, interpretato da Bruno Gambarotta e dal duo comico Sorelle Suburbe (Tiziana Catalano e Luisella Tamietto). L’attesa rappresentazione, che ha portato il Sociale a sfiorare il “tutto esaurito”, è stata preceduta da un incontro aperto al pubblico con Gambarotta, condotto dal regista Gabriele Vacis: «L’idea dello spettacolo è venuta al direttore dello Stabile d’Europa – ha spiegato Gambarotta – e i due autori (Fruttero e Gramellini), appartenenti a generazioni diverse, si sono mostrati sempre in sintonia - da liberali - con una visione distaccata degli eventi». Un recital fondato non solo su eventi storici, ma anche su «avvenimenti che normalmente non si prenderebbero in considerazione, ma che sono importanti», ha aggiunto Gambarotta, sottolineando i particolari sulla società, sulla quotidianità degli italiani, inclini «alla passione di dividersi, dai guelfi e ghibellini al costume, Mina o Milva, Juventus o Torino, fino alle recenti divisioni politiche», ma anche il colore, con i successi ai Mondiali di calcio, o trasmissioni televisive che hanno fatto la storia, come “Lascia o Raddoppia?”, che sono stati “i collanti” di questo Paese. Ne emerge un quadro nel quale si evince che «gli italiani danno il meglio di sé nelle emergenze (e lo si è visto con quello che è accaduto con l’alluvione)» e, dal punto di vista storico, una contrapposizione fra la base e i vertici dell’esercito e una «disperata vitalità: in fin dei conti l’Unità d’Italia è stata realizzata in due anni».
Il testo degli autori Carlo Fruttero e Massimo Gramellini, dal quale è tratto lo spettacolo, era stato proposto in una rubrica pubblicata sulle pagine del quotidiano La Stampa.