Una delegazione casalese composta da suor Michelle Rolland superiora generale delle Figlia di Nostra Signora di Lourdes (Mazzone di Casale), da mons. Francesco Mancinelli, rettore di Crea, rappresentante del vescovo di Casale mons. Alceste Catella, impossibilitato ad essere presente personalmente e da tre suore beninesi (Viviane, Rosalie e Pierrette) che vivono nella comunità di via Trevigi, ha partecipato la scorsa settimana a Sokpontà le solenni celebrazioni per i 25 anni di presenza e di azione missionaria delle Figlie di N.S. di Lourdes in Benin, nel cuore dell’Africa.
Venticinque anni fa uno sparuto gruppo di tre suore del Mazzone: suor Luigina Peracchio, suor Maria Gremmo, suor Enza Trabucchi, accompagnate dalla superiora generale suor Michelle Rolland, dal compianto don Franco Cipriano, sacerdote dal grande cuore missionario, e dalla benedizione del vescovo di Casale mons. Carlo Cavalla, partiva dall’aereoporto di Linate alla volta del Benin: era il 3 agosto 1988. Partivano quasi alla ventura: “Avevamo visto solo delle foto, sentito testimonianze sacerdotali, non avevamo fatto sopralluoghi”, ci dice suor Michelle Rolland.
Dalla prima missione di Sokpontà sono nate quattro comunità formate da 23 giovani suore beninesi che attualmente vivono la loro missione a Cotonou, capitale del Benin, inserite nel contesto di una grande bidonville, a Kanà, dove c’è anche al casa di formazione per le novizie, ad Abomey, l’antica capitale reale del Dahomey, inserite nell’attività parrocchiale e negli uffici della diocesi, a Dassà, impegnate in una casa di accoglienza e nel servizio del grande Santuario mariano nazionale del Benin: Madonna della Pace.
Naturalmente cuore e centro propulsore della missione delle suore del Mazzone in Benin resta Sokpontà, con l’orfanatrofio, le scuole primarie e secondarie e l’ospedale pediatrico e di medicina generale “L’abbraccio” costruito e costantemente seguito dal gruppo di volontariato L’Abbraccio di Fubine.
La celebrazione conclusiva ha visto una grande concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Abomey Mons. Eugene Cyrille Houndekon e concelebrata da mons. Mancinelli,
All’inizio della Messa la superiora generale suor Rolland ha preso la parola esprimendo il grazie al Signore e alla chiesa per la fecondità e lo sviluppo dell’opera missionaria delle Figlie di Giovannina Mazzone in Africa: “Celebriamo il giubileo di una grande azione di servizio...di grazia”. Ha citato anche il grande aiuto della Associazione Abbracci fondata nel 2004 a Fubine dal dottor Giuseppe Di Menza.
Dopo suor Michelle, mons. Mancinelli ha dato lettura della lettera inviata dal vescovo di Casale mons. Alceste Catella, nella quale, tra l’altro, esprimeva il suo rammarico per non aver potuto essere presente alle celebrazioni giubilari della missione del Mazzone, e assicurava la sua presenza spirituale attraverso l’unione nella preghiera.
Un lunghissimo e caloroso applauso ha accolto la lettura delle parole bene auguranti pronunciate dal vescovo mons. Alceste Catella.