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Regione Piemonte

Il bilancio del Servizio Emergenza Urgenza 118

Oltre 420mila interventi durante l'anno

Alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, il direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza 118 della Regione Piemonte, Mario Raviolo, ha presentato gli ultimi dati del servizio, illustrando la novità del progetto di trasmissione delle immagini dal luogo dell’intervento direttamente alla centrale operativa. Un servizio innovativo, primo in Italia, che può essere attivato dalla stessa persona che effettua la chiamata al 118 dal luogo del soccorso. Durante l’incontro è stata anche presentata l’attività del servizio: «Attività in crescita, ma anche una migliore gestione delle chiamate che permettono agli operatori da un lato e ai cittadini dall’altro una maggiore sicurezza e appropriatezza di intervento». Ecco i dati.

Numero interventi

421.328 (proiezione al 31 dicembre)

Chiamate per anno

2015: 634.202

2016: 608.298

2017: 515.835

2018: 462.509

2019: 474.589

Elisoccorso

Dal 2013 anno in cui si volava solo in diurno ad ora si osserva un costante lieve aumento delle missioni, che sono passate da 365.914 del 2015 a 421.328 del 2019.

Incidenti sul lavoro

2015 – 7.753

2016 - 8.120

2017 – 8.329

2018 – 8.592

2019 – 9.158

«I dati del Servizio di emergenza 118 – osserva Icardi – dimostrano in modo evidente la qualità di questo presidio sanitario in Piemonte. Un Dipartimento che ha saputo organizzarsi, ottimizzando le risorse e gestendo al meglio la complessità delle chiamate dal territorio. Molto importante è la dotazione tecnologica delle ambulanze, a cui si aggiunge quest’ultima possibilità di creare un collegamento visivo tra la centrale e il luogo dell’intervento, così come rimane fondamentale la professionalità e la formazione del personale addetto all’emergenza. Una struttura molto bene collaudata, che agisce con lo spirito di una vera squadra di medici, infermieri, amministrativi e tecnici, ai quali offrono il loro fondamentale apporto oltre 29 mila volontari del soccorso. A tutti esprimo la stima e la riconoscenza della Regione».

«L’attività del sistema regionale dell’emergenza urgenza 118 chiude un anno di intensa attività regionale ed internazionale – illustra Raviolo - A livello regionale i numeri mostrano un lento ma costante aumento delle richieste di soccorso che provengono dai cittadini. Nonostante questo incremento di attività, il sistema si adegua nella risposta quotidiana attraverso una evoluzione tecnologica ed un adeguamento dei mezzi di soccorso territoriali. Nuove forme di risposta con l’utilizzo di auto mediche sono state implementate nell’ultimo anno per gestire situazioni che richiedono rapidità d’intervento e, talvolta, utili domiciliazioni che sgravano così l’iperafflusso nei pronto soccorso. L’introduzione del numero unico di emergenza 112 ha contribuito in maniera determinante nel ridurre il numero di chiamate che impropriamente giungevano alle centrali operative 118, contribuendo in tal modo, ad un efficientamento del sistema e ad un’appropriatezza ancora maggiore della risposta».


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