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Dibattito

«Ma quanti alberi saranno da tagliare per la nuova pista d'atletica?»

Il “sì” di Legambiente, a patto che...

«Associazioni ambientaliste sono in allarme per l’eventuale abbattimento di alberi nella zona su cui dovrebbe essere costruita la nuova pista d’atletica». Ce lo aveva anticipato Pier Augusto Mesturini di Nuove Frontiere. In effetti, un tale rischio è paventato dal circolo cittadino di Legambiente che si chiede in che modo il “direzionamento” della nuova pista inciderà sul verde del parco che la ospiterà: «Siamo assolutamente favorevoli a questo impianto sportivo - ci dice Vittorio Giordano - Ma ora si tratta di capire come e dove verrà collocato. Il nostro auspicio è una soluzione il più leggera possibile e che interferisca il meno possibile con la natura».

Fuor di metafora, ciò che Legambiente vorrebbe evitare è il dover abbattere alberi per far stare la pista con un preciso direzionamento: «Chiediamo di essere consultati ed eventualmente poter dire la nostra sull’opportunità di tagliare alberi per una pista che dovrebbe, invece, stare in mezzo alla natura. Vorremmo un confronto che ci porti a capire se si tratta di un rischio reale o meno perché quella della Cittadella è un’area preziosa, un bosco urbano, che ci pare già sufficientemente intasata a livello di attività e mobilità e che non avrebbe bisogno di ulteriori ripercussioni».

Da Legambiente, infine, una proposta: «Perché non utilizzare aree dismesse, penso ad Oltreponte - confida Giordano - che diventino aree verdi sportive e riqualificate? Un atteggiamento propositivo simile lo avremmo apprezzato. Il nostro confronto vorrebbe, infatti, essere anche sull’uso delle aree e su quali criteri le Amministrazioni seguano sull’opportunità di costruire in un posto piuttosto che in un altro».


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Barbara Corino

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