Recupero del castello e "riflessione" sul trasferimento della biblioteca
Il Comune, guidato dal sindaco Giorgio Demezzi, procede, si legge in un comunicato emesso lunedì pomeriggio, a passo spedito sul recupero del castello uno dei monumenti simbolo della città monferrina e carta importante da giocare per il rilancio turistico del territorio.
Dopo gli interventi di restauro degli affreschi scoperti nell’androne di ingresso e il via ai lavori della facciata principale, la Giunta ha approvato il progetto esecutivo relativo ai lavori del 4° lotto, fatto che permetterà agli uffici di bandire l’appalto e di attivare la procedura di affidamento dei lavori.
“Questo intervento ha una durata prevista in 550 giorni” – interviene l’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Sirchia, che ha predisposta la pratica di Giunta – “con una spesa prevista di € 2.100.00,00=, l’area oggetto dell’intervento interessa i volumi edificati che chiudono a cortina, verso Sud e verso Est, il cortile orientale (o principale) e gli spazi aperti degli spalti verso la città e verso il Mercato Pavia, che ne sono coronamento”.
Nel dettaglio riguarderanno:
Recupero aree interne dei piani superiori (I e II fino al tetto) della “manica meridionale”, che concorre alla definizione del cortile principale;
Recupero del piano superiore della “manica orientale”, con affaccio diretto sugli spalti;
Sistemazione delle aree esterne degli spalti, con riqualificazione degli spazi, ricostruzione delle reti di captazione delle acque meteoriche e impermeabilizzazione delle pavimentazioni;
Completamento delle parti impiantistiche.
“Si tratta di lavori fondamentali per il recupero e il riutilizzo funzionale dei locali” – spiega Sirchia – senza i quali non sarebbe comunque possibile, ad oggi, il trasferimento della biblioteca inizialmente previsto dalla passata Amministrazione”.
“Come nuova amministrazione abbiamo preso la responsabilità di procedere con i lavori, che peraltro abbiamo trovato fermi, in attesa delle autorizzazioni, potendo utilizzare il tempo di esecuzione per una riflessione più generale, capace di coinvolgere tutte le competenze migliori della città, per definire se davvero la biblioteca sarà la destinazione più idonea o se, per oggettive ragioni (ma anche per il tempo passato e le mutate condizioni “al contorno”), sia più opportuno riflettere con la Regione Piemonte e con gli Enti preposti su destinazioni alternative. In questa attività noi abbiamo già dichiarato di non voler assumere posizioni preconcette, ma di essere aperti al confronto per evitare, per leggerezza o per banale appiattimento su scelte altrui, di commettere sbagli poi difficilmente sanabili – aggiunge Sirchia, entrando nel merito – su questo c’è già anche un accordo consiliare per far lavorare le Commissioni Cultura e Lavori Pubblici congiuntamente”.
“La parte più significativa del 5° lotto è senza dubbio costituita dal restauro e recupero funzionale della ex-Cappella, situata al primo piano della “manica Nord” prospettante sul primo cortile, relativamente alla quale esistono documentazioni e atti che ne attestano la datazione al 1620 e l’importanza storica nella società dell’epoca” – spiega l’esponente della Giunta monferrina – “il progetto ne prevede il riutilizzo come Sala Polivalente (congressi, convegni, mostre, matrimoni, ecc….) con annesso Caffè Letterario”.
Ma ben più ampio è il programma complessivo delle opere, che comprende:
Restauro e recupero funzionale dei Torrioni Nord e Sud, appartenenti al primo nucleo fortificato del Castello e databili ai primi del ‘400, che appaiono indicati come future Sale Degustazioni per gli adiacenti locali concessi alla Enoteca Regionale del Monferrato;
Completamento del ripristino degli spalti sui lati non ancora toccati in precedenza, con impermeabilizzazione del piano di calpestio e ricostruzione della pavimentazione in mattoni;
“inoltre l’anticipo dell’8° lotto, che abbiamo fortemente voluto per incominciare a dare un segnale concreto anche sul cortile occidentale (quello prospiciente il Po, per intenderci)” – dice ancora Sirchia – “dunque cominceremo a intervenire sulla intera manica Sud, in continuità con i lavori già effettuati sugli altri lotti, con un ripristino generale dal pavimento a tetto”.
“Come si capisce, questa parte riguarda interventi legati al recupero della struttura con quei fini di promozione e utilizzo turistico che da sempre auspichiamo” – chiosa lo stesso Sirchia – “senza contare che finalmente cominciamo a lavorare anche sul cortile verso il Po, che questa Amministrazione considera possa diventare una vera e propria porta di accoglienza turistica non solo della città, ma di tutto il Monferrato”.
“Sono perfettamente in linea con le riflessioni dell'Assessore Sirchia” commenta il Sindaco Demezzi ribadendo che “questa amministrazione in questi primi sei mesi dall'inizio del mandato sta dimostrando forte vitalità e un ampio spettro di iniziative contrariamente a quanto si vorrebbe far credere all'opinione pubblica”.
ALTRI RESTAURI
Gli uffici tecnici comunali hanno ultimato la predisposizione della carte progettuali per la partecipazione al Bando della Regione Piemonte, scegliendo di presentare un progetto che accorpa i lotti 5° e 8° per un importo-lavori complessivo di € 4.500.000,00. I termini, precedentemente fissati per metà dicembre, sono stati spostati dalla Regione a marzo 2010, “ma noi siamo già pronti” dice l’Assessore Sirchia
“In questo caso ci attendiamo che la Presidente Bresso confermi l’erogazione di quei 3.000.000 promessi al tempo della passata campagna elettorale” – prosegue Sirchia, aggiungendo che “come Comune stiamo predisponendo per il co-finanziamento, per il quale pensiamo anche di rivolgerci ad altri soggetti (ad esempio Fondazioni bancarie)”.
FOTO. L'assessore Nicola Sirchia