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Un giovane trifolau di Ottiglio “sbanca” la Fiera di Murisengo

Emiliano Pala di Ottiglio, con un bell’esemplare di tartufo Magnatum Pico di 475 grammi si è aggiudicato il 1° premio della 46ª edizione della Fiera Nazionale del Tartufo di San Martino, premio costituito da 800 euro con targa “Trifola d’Or”. La giuria, composta dai noti esperti Giovanni De Castelli, Pier Giorgio Ferracin, Angelo Cordera, Maria Fogliati e Giorgio Richiardi ha attentamente esaminato i pezzi in rassegna, tenendo conto dei canoni essenziali: peso, profumo, salubrità e freschezza. «Non è stata una decisione facile in quanto diverse trifole esposte nei 9 piatti (più uno di neri, per un totale di circa 10 kg), erano degni del massimo riconoscimento» hanno confidato gli esperti, che hanno manifestato la loro soddisfazione per vittoria di un giovane del territorio. Nel totale dei punti conferiti ad ogni tartufo in base alle rispettive caratteristiche fondamentali, è prevalso, per profumo e freschezza quello di Emiliano Pala sull’esemplare di Fabio Mandola di Biella che al peso aveva raggiunto 559 grammi, al quale sono andati 300 euro offerti dalla pasticceria Quilico al 2° classificato. I 200 euro offerti dalla studio dentistico G.R. Dental di Rizzitelli sono stati assegnati, per la migliore composizione di Magnatum Pico ad una spettacolare piatto con 3937 grammi di begli esemplari bianchi di Robaldo Emanuela di Cornegliano d’Alba. Valter Perotto di Murisengo, con una composizione di Magnatum da 1062 grammi si è aggiudicato i 100 euro offerti dai commercianti murisenghesi destinati alla miglior composizione esposta da un tartufaio locale. A tutti i premiati sono stati consegnati anche i piatti della Fiera decorati con l’immagine di Aleramo da Davide Dusio. Hanno ricevuto prodotti locali e il piatto Fiera offerti dal comune di Murisengo Claudio Martelli di Brescia per la sua composizione di 611 grammi di tartufi neri, ancora Pala, tartufaio più giovane classe 1991 e Alessandro Plaza di 76 anni, cercatore più anziano. Domenica 17 novembre, spazio alla seconda giornata della Fiera: la rassegna si ripeterà con premi ai migliori esemplari singoli di cercatori e commercianti e alle composizioni di bianchi e neri. I primi visitatori della fiera, giunti in paese intorno alle 9, quando è entrata in funzione la navetta che faceva scalo nei posteggi di San Candido e Gallo hanno trovato il clima freddo e ventoso di una mattinata invernale. Verso le 10, un pallido sole e la temperatura gradevole, incoraggiava anche quest’anno l’arrivo della folla delle fiere migliori ed il paese si animava rapidamente. Dalla Piazza Boario, dove entrava in funzione l’utile punto informativo, i visitatori costeggiavano in passaggio obbligato fra i simpatici “balot” di paglia ai piedi di piante predisposte alla coltura del tartufo, i banchi di prodotti agricoli a km 0 della Coldiretti, e si inoltravano lungo la via Umberto I dove da ore i rispettivi gestori dei gazebo erano pronti con uno straordinario e attentamente assortimento enogastronomico: funghi freschi e conservati, miele, formaggi, pasta e agnolotti, dolci di ogni tipo, marmellate e alimenti sott’olio, vino nelle belle etichette di produttori locali e di altre località, il tutto rigorosamente selezionato dall’organizzazione. In vendita, in tabaccheria a 15 euro il bel piatto della fiera, quest’anno decorato da Davide Dusio. Risalendo verso piazza della Vittoria, tappa d’obbligo il cortile di palazzo “Verduggia”, dove anche in questa edizione della fiera, era riproposto un bel giardino d’autunno circondato da originali coltivazioni agricole, alberelli e spazi con oggettistica di artigianato d’arte di ogni tipo. Di fronte, ecco il palatenda, meta obbligata per tutti, con la presenza dell’ONAV di Asti, dell’Istituto Agrario Vincenzo Luparia di San Martino di Rosignano, e di tanti banchi di vendita di trifole, a prezzi intono ai 200 euro all’etto. Sul grande palco, verso le 11, mentre sul banco sottostante affluivano i tartufi in concorso la presentatrice Chiara Cane iniziava le interviste ai personaggi illustri presenti, a cui si univano diversi amministratori pubblici che partecipavano alla successiva consegna dei premi. Hanno arricchito la fiera conferendo un aspetto di “paese d’arte” le tante vetrine con esposizioni di quadri, sia di singoli pittori sia di collettive. In sequenza si sono state oggetto di ammirazione la personale della pittrice inglese Joy Moore che vive e lavora a Cocconato, i dipinti di Claudia Battaglio di Murisengo, la mostra permanente di Leuci e quella di Davide Dusio. Aperta anche la collettiva degli artisti locali Gili Allovio, Antonietta Cerchio, Graziella Barocco, Aldo e Luigi Gino e Alceste Zinzi. Da non perdere le splendide gigantografie di paesaggi monferrini di Ignazio Zonca esposte da nel teatro Lavazza. Tutte le mostre saranno riaperte nella giornata di domenica 17 novembre.

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Federico Nardi

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