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Inaugurata la nuova tangenziale di Morano sul Po: lunga tre chilometri, realizzata a nord dell'abitato

«L’opera più grande che è stata realizzata in questo territorio dal dopoguerra ad oggi». Così il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi ha definito la nuova tangenziale di Morano sul Po, durante l’inaugurazione di venerdì mattina 18 novembre. Una cerimonia a cui ha fatto da sfondo una fitta nebbia che purtroppo ha impedito di osservare l’intero tracciato lungo poco più di tre chilometri. La tangenziale è stata un’opera fortemente voluta dalla popolazione del paese monferrino che chiedeva una soluzione al traffico, soprattutto pesante, all’interno dell’abitato, in particolare nella doppia curva dell’ex statale teatro di numerosi incidenti. Ora l’ex statale 31bis a Morano, con la tangenziale seguirà un percorso diverso mentre la strada che taglia il centro sarà declassata e affidata alla competenza del Comune. Alla cerimonia insieme a Filippi c’erano il vice presidente della Regione Piemonte, Ugo Cavallera (la Regione ha finanziato l’opera con 22 milioni e 400 mila euro a cui la Provincia ne ha aggiunti 6), il sindaco di Morano Enzo Piccaluga e il suo predecessore Paolo Migliavacca, il prefetto Francesco Castaldo e i rappresentanti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Al termine degli interventi e prima del taglio del nastro inaugurale, il vescovo di Casale, Alceste Catella ha benedetto il nuovo asse viario. Ricordiamo che la tangenziale si colloca a nord dell’abitato di Morano sul Po e non prevede né collegamenti, né intersezioni lungo il tracciato con la viabilità sia sovracomunale, sia locale comunale. Il tracciato si sviluppa prevalentemente in rilevato, alternando tratti in viadotto al fine di superare la ferrovia della linea “Casale Monferrato – Chivasso” e le strade provinciali 24 “Morano - Due Sture” e 25 “Morano – Motta De’ Conti”. Ha origine dal chilometro 36+460 dell’ex S. S. 31 bis, dove è stata realizzata una rotonda di diametro (misurato sul limite esterno della carreggiata) di 60 metri e si ricongiunge con l’attuale tracciato dell’ex statale al chilometro 39+070 tramite una seconda rotonda analoga alla precedente, con uno sviluppo complessivo di circa 3.030 metri.

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Federico Nardi

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