Lo spazio pubblico di alcune migliaia di metri quadrati, recentemente acquistato dall’amministrazione comunale, aperto la prima volta ai cittadini in occasione della Sagra del Peperone, ha ora un nome: Giardino del Pozzo Antico. La scelta del nome da dare al giardino, destinato da ora in avanti ad accogliere i frassinetesi piccoli e grandi nelle ore dedicate alla lettura, alla conversazione ed al gioco, è stata compiuta dagli alunni della locale scuola primaria che avevano a disposizione altre tre possibilità: Giardino degli Olmi, della Fontana e Senza Nome.
Durante la cerimonia di intitolazione è stato messo a dimora un piccolo albero di olmo a ricordo della fila di piante della stessa specie un tempo esistente lungo un lato dello spazio ora di proprietà pubblica. Nel centro, circa, del giardino esiste un grande pozzo profondo 8 o 9 metri, utilizzato alcuni decenni fa per bagnare l’orto a cui era stato destinato dai vecchi proprietari. In un angolo esistono anche i resti di una vecchia fontana dalla quale oggi non sgorga l’acqua ma che l’amministrazione comunale intende ripristinare il più presto possibile. Lo spazio pubblico è dotato di numerosi cespugli e alberi ornamentali, alcuni di alto fusto, e di alcune piante da frutto come mele e fichi. Alla cerimonia di sabato mattina, oltre agli alunni della scuola primaria di Frassineto Po, erano presenti il sindaco Andrea Serrao, il vicesindaco sen. Angelo Muzio e la nuova preside dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Ticineto Carla Rondano.
Il primo cittadino ha esortato i piccoli alunni ad avere rispetto per tutto quanto è «bene pubblico» ed ha ricordato loro l’importanza dell’albero, alleato dell’ uomo e simbolo della terra.
A questo proposito l’amministrazione comunale di Frassineto Po ha voluto reintrodurre la “Festa dell’Albero” affinchè i giovani possano avvicinarsi alla natura e amarla il più possibile.
La nuova preside ha ripreso gli stessi concetti espressi da Serrao, oltre ad annunciare la sua prima visita alla locale scuola primaria, per conoscere le scolaresche e sottoporre gli alunni ad interrogazione. Sia Serrao che Muzio, riferendosi alle voci di possibili chiusure di numerose scuole frequentate da un insufficiente numero di alunni, hanno voluto sottolineare l’importanza della presenza della scuola nei piccoli centri in quanto servizio fondamentale per una comunità. Insomma una bella inaugurazione a cui ha fatto seguito sia sabato che domenica la “Festalbero” e che «ha superato come numerosi di visitatori ogni più rosea previsione» ha commentato soddisfatto il sindaco.