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Trino, i fondi per il ponte. In arrivo 1,2 milioni per rinforzare l’attuale struttura
Nessuna novità invece sul cantiere che permetterà di allungare il ponte.
A Trino sono in arrivo 1,2 milioni di euro per mettere in sicurezza il ponte sul Po. L’importo fa parte di un grande stanziamento da 35 milioni di euro appena assegnato alle Province con l’intesa raggiunta in Conferenza unificata tra Stato e Regione: si tratta di risorse destinate a interventi di emergenza su infrastrutture stradali sul fiume più lungo d’Italia, previste dal decreto fiscale del dicembre scorso. Il milione e 200 mila euro per Trino è destinato alle Province di Alessandria e Vercelli, dato che il ponte sul Po delimita il confine tra i due territori.
Le altre destinatarie dei fondi sono Parma e Cremona (12 milioni), Mantova e Reggio Emilia (3,7), Piacenza (7,5), Pavia (9 milioni) e Cuneo (400 mila euro). Come sottolinea Achille Variati, presidente dell’Upi (Unione Province Italiane), «si tratta di risorse essenziali che serviranno a porre fine a gravi situazioni di emergenza. Parliamo di ponti che si è stati costretti a chiudere o su cui sono in vigore ordinanze restrittive del transito: un danno sia per i cittadini sia per le imprese». A Trino il ponte sul Po è percorribile, ma da sempre è un sorvegliato speciale, specialmente in occasione di periodi di forti precipitazioni come quello del novembre 2016. L’innalzamento del livello dell’acqua fece preoccupare e non poco tutta la popolazione trinese, anche se fortunatamente l’emergenza rientrò con il finire delle piogge.
«È un finanziamento ben gradito - commenta il sindaco di Trino, Alessandro Portinaro - anche se non serve all’intervento necessario alla struttura di cui si parla da tempo, l’allungamento delle campate. Sono risorse che verranno utilizzate per la parte di ponte esistente, alle prese spesso con carichi pesanti su cui era stata anche fatta una valutazione da parte della Provincia. Il tratto di strada che collega Trino a Camino comunque non ha problemi ed è percorribile».
Nessuna novità invece sul cantiere che permetterà di allungare il ponte con sette nuove arcate, due in destra e cinque in sinistra, che si aggiungeranno alle nove esistenti. Un’opera di cui si parla da almeno dieci anni e ancora ferma alla progettazione. Ma allo stesso tempo di fondamentale importanza, perchè a Trino c’è una sorta di «collo di bottiglia» che rallenta il deflusso delle acque e che quasi ogni anno crea forti preoccupazioni.
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