Una grande folla ha assistito nella tarda mattinata di mercoledì alle premiazioni della Fiera del Bue Grasso 2009 presso gli Antichi Portici di piazza Carlo Alberto. Le decine di gualdrappe, confezionate a mano dal Laboratorio di Mamma Margherita hanno già preso il via verso le macellerie di Piemonte e Lombardia che si sono contese i capi migliori da proporre alla loro clientela nelle vacanze natalizie vantando quest’anno il nuovo marchio De.Co. “Non è stato facile – precisa il presidente della giuria Marco Lanfranco – selezionare i capi da premiare poiché in questa edizione 2009 ha primeggiato la qualità dei capi esposti”. Varia la provenienza degli allevatori che si sono suddivisi i riconoscimenti dopo aver raggiunto la piazza della fiera numero 370 provenendo in particolare dall’astigiano ma anche dal torinese, dall’alessandrino, dal casalese e persino dall’albese, zona solitamente più incline alla partecipazione alla fiera di Carrù. Altrettanto varia la dislocazione delle macellerie che hanno acquistato i capi vincenti, concentrate soprattutto nel biellese, nel milanese e bergamasco ma anche a Torino e in Monferrato.
Un’attenzione che è stata rivolta anche verso la sessantina di capi esposti presso gli Antichi Portici dove, nella prima parte del camminamento, hanno preso posizione quindici buoi grassi dal peso totale di oltre 20 quintali. Fra questi Pippo Gilly, il Bue del Gran Premio 2009, e Tyson, il “più pesante”, premiati con le gualdrappe più prestigiose della prima fiera caratterizzata dalla Denominazione Comunale per le carni di bue grasso provenienti dal secolare appuntamento moncalvese. Due buoi cresciuti a pochi chilometri di distanza, entrambi nella Langa Astigiana: Pippo Gilly a Monastero Bormida e Tyson a Vesime. Il primo ha quasi cinque anni di età, pesa quasi 13 quintali ed è stato allevato dai fratelli Filippo e Fabrizio Monteleone: a gustare le sue carni saranno ora i clienti della macelleria Colnaghi di Legnano. Tyson ha invece vinto la prova della bilancia grazie ai suoi 1330 chilogrammi acquisiti nei suoi quattro anni e mezzo di età vissuti a Vesime, presso la stalla dei fratelli Marco e Claudio Dagelle: ad aggiudicarsi le carni di Tyson (valore indicativo: 7 euro/kg) è stata la macelleria Acquadro di Biella.
Tra le curiosità, a portare a casa il maggior numero di premi sono stati, per quanto riguarda gli allevatori, Giovanni Battista Lisa di Riva presso Chieri e, per quanto riguarda le macellerie, due delle storiche “firme” della fiera moncalvese: la macelleria Mosca di Biella (presente da una cinquantina d’anni in fiera a Moncalvo e quest’anno con sei capi premiati) e il “macellaio dei VIP” Sergio Motta di Inzago con quattro gualdrappe ottenute nelle diverse sezioni in gara. Venendo alle classifiche, la prima delle categorie (buoi grassi piemontesi) ha visto trionfare al primo posto il capo presentato da Giuseppina Della Borgata di Acqui terme (macelleria Mosca di Biella) seguito da Piero Ferrero di Caluso (macelleria Caramellino di Mombello) al secondo, da Kati Gavello di San Paolo Solbrito al terzo (macelleria Negro di Casale) e da Paolo Abate di Mombello al quarto posto (macelleria Motta di Inzago) mentre per i Buoi grassi piemontesi con tendenza alla coscia è risultato vincitore assoluto il bovino presentato da Lucia Minetti di Roccaverano (macelleria Gianni Alemano di Moncalvo) e, in seconda posizione, Giancarlo Vaira di Serralunga d’Alba (macelleria Motta di Inzago) che ha preceduto il terzo classificato, Mauro Biletta di Penango (macelleria Micco di Moncalvo) e il quarto, Pierluigi Saracco di Asti (macelleria Motta di Inzago). La terza sezione riservata ai Buoi grassi di razza piemontese della coscia ha premiato al primo posto Paolo Guastavigna di Bergamasco (macelleria Mosca di Biella), Marco Lisa di Valfenera (macelleria Brarda di Cavour) al secondo, ancora Paolo Guastavigna di Bergamasco (macelleria Mosca di Biella) alla terza posizione e Giacomo Bianco di Murisengo (macelleria Guarascio di Chivasso). Massimo Brovero di Cereseto (macelleria Edoardo Alemano di Moncalvo) si è invece aggiudicato il primo premio della sezione dei Manzi Grassi, seguito al secondo posto da Giovanni Battista Lisa di Riva presso Chieri (macelleria Porté di Borgo Franco d’Ivrea), da Flavio Basso di Castell’Alfero (macelleria Magatti di Pavia) al terzo posto e, quarto, Letizia Cerruti di Montechiaro (macelleria Micco di Moncalvo). Tommaso Lisa di Riva presso Chieri (macelleria Portè di Pont Saint Martin) è l’allevatore premiato per il primo capo della quinta sezione Manzi Grassi tendenti alla coscia, seguito da Giovanni Battista Lisa di Riva presso Chieri (macelleria Viganò di Verano Brianza), da Giuseppina Carnieletto di Casale (macelleria Coppo di Cellamonte) e, al quarto posto, da Carlo Abate di Mombello (macelleria Mosca di Biella). Nella sesta sezione (Manzi grassi della coscia) si aggiudica il primo premio Giovanni Battista Veglio di Vignale (macelleria Mosca di Biella) seguito nell’ordine dall’allevamento Giampatri di Casorzo (macelleria Raimondo di Casorzo), da Angelo Nicola di Moransengo (macelleria Nicola di Cavagnolo) e da Sonia Capello di Mombello (macelleria Colombano di Ozzano). Per la settima categoria (Vitelloni Grassi) è stato assegnato il primo premio a Gabriele Ponzano di Quargnento (macelleria Grignaschi di Cannobio) ed il secondo a Giovanni Battista Lisa di Riva presso Chieri (macelleria Teora di Torino); l’ottava sezione (Vitelle Grasse della coscia) ha portato sul podio, in prima posizione Armando Borello di Cereseto (macellazione Borello di Cereseto) ed in seconda Massimo Brovero di Cereseto (macelleria Rolando di Balzola) mentre la nona categoria (Vitelloni Grassi della coscia) ha visto trionfare al primo posto Andrea Bosco di Serravalle d’Asti (agrimacelleria La Valle di Serravalle d’Asti), seguito da Claudio Barbero di Calamandrana (macelleria Mosca di Biella) . Sergio Rosso di Asti (macelleria Caramellino di Mombello) ed Enrico Pia di Isola d’Asti (macelleria Sorba Carni di Asti) si sono aggiudicati rispettivamente il primo e il secondo premio della categoria dei Vitelloni Grassi della Coscia mentre Pierguido De Giorgis di San Salvatore Monferrato (macelleria Caramellino di Mombello) è stato il primo ed unico vincitore della sezione riservata ai Vitelloni Grassi da incroci (maschi interi). Per la categoria dei Vitelloni Grassi da incroci piemontesi (femmine e castrati) il primo posto è andato a Maurizio Carnieletto di Moncalvo (macelleria Borromeo di Aleassandria), seguito da Gianmarco Vaira di Asti (macelleria Motta di Inzago) mentre per la sezione dedicata alle vacche grasse di razza piemontese il primo ed unico premio è andato a Valter Cantone di Variglie d’Asti (macelleria Loreto Carni di Bergamo). La sezione numero 14 delle vacche grasse della coscia di razza piemontese ha premiato Mario Franco di Monastero Bormida (macelleria Loreto Carni di Bergamo) mentre la categoria 15 delle manze grasse della coscia di razza piemontese ha visto trionfare al primo posto Giovanni Battista Lisa di Riva presso Chieri (macelleria Summa di Torino) e, al secondo, Carla Tordella di Villanova d’Asti (macelleria Raimondo di Casorzo).