«Il bilancio del Comune di Casale è sano nonostante il taglio di 2 milioni di euro»
di Pier Luigi Rollino
È stato presentato mercoledì in Commissione Bilancio dal sindaco Giorgio Demezzi (che in questi giorni sta sostituendo l’indisposto vice sindaco Giuseppe Filiberti) il conto consuntivo del 2011.
Il documento, che registra i risultati finanziari dell’anno appena trascorso, ha rilevato alcuni aspetti importanti, primo fra tutti l’essere abbondantemente sotto le soglie fissate dal Ministero dell’Interno a livello nazionale dei parametri di ‘deficitarietà strutturale’, cioè gli indici che individuano eventuali criticità negli equilibri economico – finanziari.
«In un periodo di forte crisi come quello che stiamo affrontando in questi anni – sottolinea il sindaco – abbiamo presentato un conto consuntivo sano, dimostrazione di un’oculata gestione finanziaria del Comune, nonostante i forti tagli che stiamo subendo nei trasferimenti statali. Solo per il 2011, ad esempio, abbiamo ricevuto un milione 150 mila euro in meno e, per quest’anno, avremo un taglio di oltre 2 milioni».
Il bilancio consuntivo, che dovrà ora essere approvato dal consiglio comunale mercoledì 18 aprile, si è chiuso con un avanzo di amministrazione di oltre 700 mila euro: «È giusto ricordare – aggiunge Demezzi – che la parte riferita al 2011 è di soli 170 mila euro, il restante deriva da economie di spese su impegni degli anni precedenti e che saranno ora disponibili per il nuovo anno».
Un conto, quello del 2011, che ha visto, inoltre, diminuire la rigidità del bilancio corrente, cioè la percentuale tra la somma delle spese per il personale e delle rate dei mutui rispetto alle entrate correnti, che si assesta intorno al 30%, rispetto ad una media nel Nord Italia di circa il 35%.
«Nel 2011 – continua Demezzi – non sono state aumentate le imposte comunali, riuscendo comunque a garantire ottimi servizi ai cittadini. Basti pensare che il Comune ha speso per ogni famiglia casalese oltre 2400 euro, di cui oltre 700 per investimenti, a fronte di un prelievo medio di 900 euro derivanti da Ici, Tarsu e servizi pubblici».
Sono rimaste praticamente invariate, rispetto al 2010, le spese per il welfare: «L’istruzione pubblica, la cultura e i beni culturali e la funzione sociale – ha detto il primo cittadino – non hanno avuto tagli e si sono attestate al 27% della spesa corrente. Vorrei anche ricordare che il Comune ha investito tutti i proventi delle concessioni edilizie, oltre 750 mila euro, in conto capitale, oltre ad aver acceso alcuni nuovi mutui per progetti particolarmente importanti, come l’ampliamento del Palazzetto dello Sport, che ha permesso alla Junior di disputare il campionato di massima divisione nella sua città».
Ultimo aspetto rilevante del conto consuntivo 2011 è il rispetto del Patto di Stabilità: «Questo obiettivo – conclude Demezzi – è stato raggiunto anche grazie all’apporto della Regione Piemonte nell’ambito dell’accordo cosiddetto di ‘Regionalizzazione del Patto di Stabilità’».