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PD all'attacco sul bilancio di previsione del Comune di Casale: «Siamo ormai da tempo alla navigazione a vista» - Lunedì e martedì se ne parla in Consiglio

«Discutere e approvare l’atto fondamentale del Municipio in modo affrettato, con una discussione inevitabilmente distratta sia nella fase preparatoria, sia nella fase conclusiva, ha una sola spiegazione: tentare di nascondere un bilancio fallimentare». «Scelta censurabile», secondo il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Davide Sandalo e il coordinatore cittadino Angelo Muzio – quella di approvare il bilancio comunale sotto Natale. Il Consiglio comunale è infatti stato convocato per il 20 e il 21 dicembre. Scelta che il vicesindaco e assessore al bilancio Beppe Filiberti aveva commentato positivamente sottolineando che l’anticipazione consentiva una migliore programmazione dell’attività amministrativa del 2011, in quanto dava maggiore chiarezza sulle risorse disponibili per ciascun assessorato. In un lungo intervento che pubblichiamo in versione integrale di seguito Sandalo e Muzio esprimono stupore per la mancanza di qualunque considerazione critica del Comune al Governo centrale, nonostante i tagli del ministro Tremonti – evidenziano – pari al 14%. «La destra, Lega compresa, è da questo punto di vista una vera caserma». Il PD annuncia «emendamenti tutti centrati sul sostegno alle famiglie più bisognose» (pagamento rette scolastiche, affitti, lavoro). «I nostri emendamenti saranno finanziati riducendo l’avanzo di amministrazione, aumentato a dismisura dalla giunta per tenersi le mani libere per futuri interventi a pioggia; e dalle manifestazioni, che in un periodo di crisi acuta per la città, pensiamo dovrebbero essere più sobrie e essenziali». In tema di alienazioni il PD mette l’indice sul prezzo elevato del Palafiere: «È facile immaginare il futuro: aste deserte, trasformazione urbanistica e centro commerciale. Ecco il fine ultimo! Alla faccia delle crociate contro i grandi insediamenti! E speriamo sia solo uno scherzo il progetto di coprire il mercato Pavia, investendo una barca di milioni per avere paro paro gli stessi problemi del Palafiere». PD critico anche sulla politica per la sicurezza, sul Ronzone, sulla riqualificazione di Oltreponte, sul parcheggio interrato di piazza San Francesco. Preoccupazione sulle politiche ambientali soprattutto per il progetto delle isole seminterrate, «cronaca di un disastro annunciato». Ecco il testo integraleche il capogruppo del PD in Consiglio Comunale Davide Sandalo e il coordinatore Angelo Muzio hanno inviato al nostro giornale. ---------- La censurabile scelta di approvare il bilancio comunale sotto Natale, ci impone di prendere immediatamente posizione. Discutere e approvare l’atto fondamentale del Municipio in modo affrettato, con una discussione inevitabilmente distratta sia nella fase preparatoria, sia nella fase conclusiva, ha una sola spiegazione: tentare di nascondere un bilancio fallimentare. Malgrado la granitica della destra casalese, la crisi politica della giunta guidata da Giorgio Demezzi è sotto gli occhi di tutti; e dal punto di vista amministrativo siamo ormai da tempo alla navigazione a vista. E’ vero la scure del Governo Berlusconi-Tremonti ha tagliato anche quest’anno il 14% dei trasferimenti e se il bilancio presenta ancora la possibilità di interventi con mutui lo si deve alla sana amministrazione che noi abbiamo lasciato. Eppure non una parola di critica si è levata al governo centrale. La destra, Lega compresa, è da questo punto di vista una vera caserma. Un bilancio dunque ridotto allo stato larvale ha pochi spazi di manovra. Ma nemmeno quelli sono stati tentati. Non è un caso che i nostri emendamenti siano tutti centrati sul sostegno alle famiglie più bisognose, soprattutto a quei capi famiglia espulsi dal processo produttivo, dei giovani e del mondo artigiano e del piccolo commercio che questa giunta ha completamente abbandonato. Sostegno al pagamento delle rette scolastiche, alle locazioni e soprattuto al lavoro, con l’istituzione di 20 borse lavoro, sulla scorta di quanto proposto a Novara, città tanto cara alla destra, sono le nostre proposte. I nostri emendamenti saranno finanziati riducendo l’avanzo di amministrazione, aumetato a dismisura dalla giunta per tenersi le mani libere per futuri interventi a pioggia; e dalle manifestazioni, che in un periodo di crisi acuta per la città, pensiamo dovrebberro essere più sobrie e essenziali. Finalmente dopo sconcertanti esitazioni di natura clientelare, si prevedono le alienazioni del patrimonio non fondamntale per l’Ente. Il Cova dunque e era ora dopo nostre innumerevoli sollecitazioni e anche il Palafiere. Per quest’ultimo a un prezzo però assurdo da segnarne il destino. E’facile immaginare il futuro: aste deserte, trasformazione urbanistica e centro commerciale. Ecco il fine ultimo! Alla faccia delle crociate contro i grandi insediamenti! E speriamo sia solo uno scherzo il progetto di coprire il mercato Pavia, investendo una barca di milioni per avere paro paro gli stessi problemi del Palafiere. Questa è la natura di questa destra ideologica, cinica e disinvolta. La sicurezza a Casale? Non è più un problema! Il Ronzone descritto come un inferno? Oggi è il vanto di Demezzi! Gli sprechi sul Castello? Oggi sono il cuore degli investimenti! Oltreponte da riqualificare? Va bene così! Per tacere delle politiche culturali che destano sincero imbarazzo perfino nelle fila della maggioranza. Potremmo proseguire all’infinito. La verità è che o si predispongono operazioni rivolte a pochi privati o si continua a vivere di rendita sui nostri programmi. Tanto è che le cose innovative del precedente bilancio sono finite sotto il tappeto, con miserevole silenzio: il parcheggio interrato di Piazza San Francesco è l’esempio più clamoroso. E’ sulle politiche ambientali però che la nostra preoccupazione si appunta; senso di responsabilità soprattutto per la città, ci obbliga a proporre alla giunta la nostra collaborazione a patto che Demezzi e DeLuca si fermino. Il progetto delle isole seminterrate è la cronaca di un disastro annunciato. Pensare che tre piccole aree di raccolta, poste ai margini del centro (davanti al teatro poi ha dell’incredibile!) risolvano in problemi del centro storico è una scelta sciagurata. Tutta la politica dei rifiuti è all’insegna di scelte ideologiche. Il nuovo sistema tariffario che ha colpito i nuclei numerosi della città e i ceti produttivi lo è; la polemica dissennata contro la differenziata lo è; le promesse non mantenute su nuovi metodi di raccolta lo sono; e alla fine della festa la discarica di bazzani va a esaurimento e rischiamo a breve di trovarci in piena emergenza! Le bugie hanno le gambe corte dunque. Nel caso della destra al governo di Casale cortissime. Il rischio è però che si gioca sulla pelle di Casale. Questo bilancio è la plastica rappresentazione di una classe politica non adeguata alle sfide di Casale. Il triste epilogo di Monferrato eventi è la cartina al tornasole di una profonda approssimazione nel governo della città. Casale si merita molto ma molto di meglio.

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Barbara Marini

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