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  • 26 ottobre 2010
  • Casale Monferrato

Quattro condanne e un rinvio a giudizio per la morte della piccola Marta Tenani

Quattro condanne e un rinvio a giudizio nell’udienza preliminare per la morte di Marta Tenani, la bimba casalese di sei anni annegata il 5 marzo 2009 durante la lezione di nuoto nel Centro Alcarotti. I quattro istruttori della piscina sono stati condannati a 8 mesi di reclusione con la condizionale. Tre di loro con rito abbreviato - Chiara Celentano, 23 anni di Valenza; Daniela Polizzi, 33 anni, di Casale; Massimo Primon, 39 anni di Desana - mentre Valeria Sieve, 34 anni, di Terranova, ha patteggiato la pena. Rinvio a giudizio per la loro coordinatrice, Anna Zanaria, 38 anni, di Novara, legale rappresentante della società cooperativa Elica Podalica, alla quale l’Alcarotti aveva affidato l’incarico di gestire le attività natatorie e sportive che si svolgevano nel centro, compresi i corsi di nuoto per le scuole elementari e medie. L’accusa per tutti è di omicidio colposo. La sentenza è stata emessa oggi dal gup Enrica Bertolotto che ha accolto le richieste di pena avanzate dal p.m. Valeria Fazio. Dal processo erano già usciti i famigliari della piccola Marta, che si erano costituiti parte civile e che sono stati risarciti. I difensori di Chiara Celentano, Daniela Polizzi e Massimo Primon hanno annunciato ricorso in appello. Il giudice si è preso trenta giorni di tempo per depositare la motivazione della sentenza.

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Samuele Mezzano

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