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Sanità

Ospedale S. Spirito: dopo cinque mesi torna l’ecografo

Per l’esame si doveva andare a Novi Ligure

Finalmente, chi soffre di problematiche legate alle patologie urologiche, è tornato in servizio l’ecografo. Il macchinario, in dotazione all’Urologia del Santo Spirito, mancava da cinque mesi e, per i pazienti che avevano la necessità di essere sottoposti ad esami e controlli, erano costretti a recarsi all’Ospedale di Novi Ligure che, dopo la perdiuta della Soc del nosocomio casalese, ha acquisito la sede di struttura complessa. «È vero - afferma la caposala Annalisa Rizzo - era disponibile una navetta con la presenza del medico ma, sobbarcarsi diversi chilometri, recava disagi ai pazienti. L’ecografo era incerottato, dire vecchio è dire troppo poco. Finalmente si è provveduto».

Decisivo, a sbloccare la situazione, è stato l’intervento del sindaco Titti Palazzetti che si è impegnata per l’arrivo del nuovo ecografo: «Erano cinque mesi che l’ecografo mancava, una situazione insostenibile per il nostro Ospedale. Adesso è tornata la normalità».

Ma la situazione dell’Urologia del Santo Spirito, è da mesi nell’occhio del ciclone. Dalle 20 del venerdì alle 8 di lunedì, le urgenze chirurgiche riguardanti la materia urologica non sono infatti praticabili al Santo Spirito. Per improvvise complicazioni che richiedono la sala operatoria il paziente deve recarsi all’ospedale di Novi Ligure.

il servizio a pagina 5 de "Il Monferrato" di martedì 3 luglio


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Luisella Braghero

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