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Il "balletto" delle Province

Il Consiglio comunale di Moncalvo ha espresso voto contrario al progetto, avanzato della Provincia di Asti, di costituzione di una provincia allargata che comprenda gran parte del territorio vitivinicolo del Piemonte. Mentre Alba e Bra avrebbero dichiarato il loro «parliamone», a Moncalvo la proposta ha visto pareri differenti tanto che è emersa anche la contrarietà a finire in una provincia formata da Alessandria e Asti. Per il sindaco Aldo Fara il progetto di Asti «arriva in ritardo: bisognava partire prima». Intanto a Crescentino il sindaco Marinella Venegoni ha preso le distanze sia da una provincia che veda capoluogo Novara sia dall’asse Vercelli-Biella, strizzando l’occhio all’area metropolitana torinese. E il Comune di Trino, nella persona del Commissario Prefettizio Raffaella Attianese, ha deliberato a favore dell’unione delle province di Biella e Vercelli, specificando che quest’ultima venga considerata città capoluogo. Ampio servizio su "Il Monferrato" di martedì 2 ottobre

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Barbara Marini

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