Sette giorni alla grande, dalla Fraschetta a Trino e Valenza I video delle gare
di g.pi.mor.
Quello che vorremmo accadesse nei prossimi giorni è che gli atleti non fossero costretti a scegliere tra Trino e Valenza, causa il breve spazio di 24 ore tra le due gare. Perciò c’è da augurarsi che chi non ha particolari esigenze di recupero partecipi ad entrambi. E’ una “due giorni” irripetibile, dale nostre parti. Poi, dal prossimo anno, si valuti una strategia sinergica che gioverebbe ad entrambi i prestigiosi appuntamenti.
Intanto alla Fraschetta si è iniziato alla grande (e non poteva essere altrimenti) parlando in arabo-genovese, toscano e lombardo. A Castelletto Monferrato se la sono giocata i “duri e puri” della sofferenza collinare, con tanti avisini in bella evidenza.
Le gare sono tante e gli appuntamenti si intrecciano. Dove le parole (ci scusiamo se ne usiamo sempre troppe…) non bastano parlano filmati, foto e “quaderni” che oggi pubblichiamo in abbondanza, sempre nella sezione a destra, anche grazie alle collaborazioni che regolarmente accreditiamo. Questa settimana un grazie anche a Claudio Dalla Pietà (video) e ai colleghi Pelizzari di Trino e Bossio di Valenza per le foto.
NOTIZIE CHE FANNO DANNO – Questo paragrafo non era previsto ma lo inseriamo all’ultimo momento per uno spiacevole episodio accaduto in queste ore. Domenica a Castelletto circolava una notizia infondata: che la gara di Trino fosse stata annullata. A chi ci ha chiesto chiarimenti abbiamo risposto con secca smentita.
Nella giornata di ieri, lunedì, sono partite a raffica richieste di conferma alla società G.P. Trinese e agli “addetti ai lavori”, noi compresi. Sono stati momenti di sconcerto generale perché non si capiva dove fosse collocato il “focolaio” della disinformazione, finchè qualcuno non l’ha localizzato sul sito ufficiale di una nota società della provincia; tramite un affidabile collega si è giunti al webmaster in questione e si è fatta rimuovere la “falsa notizia” che poteva arrecare seri danni al club trinese.
Il Gruppo Podistico Trinese, logicamente contrariato ma convinto che non sussista mala fede nell’accaduto, non solo conferma la gara ma ci comunica che oggi verrà effettuato un sopralluogo al percorso di gara. Qualora la pioggia delle ultime ore avesse reso meno sicuro il fondo è già stato predisposto un tracciato alternativo e ugualmente bello, sempre dalla Guglielmina.
L’informazione libera sul web è un bene e va tutelato, ma informare è un compito che va esercitato con senso di responsabilità, altrimenti diventa un boomerang. Anche se si viene a conoscenza dell’annullamento di una gara, mai darne notizia se non in presenza di un comunicato ufficiale (in questo caso FIDAL o AICS). Qui siamo sul “sentito dire”, il chè riveste una certa gravità.
Non è il caso di essere professionisti della comunicazione; il più delle volte basta usare il buon senso.
GRAN PRIX DELLA FRASCHETTA – Decima prova di CP AICS a Spinetta Marengo con il Memorial Tartuferi/Trofeo Solvay. Nonostante dentro e fuori provincia si registrino gare “a disturbo”, l’affluenza dei competitivi, in questo terzo venerdì di maggio, è sempre alta.
Sette chilometri tiratissimi con due protagonisti assoluti, che si dividono le prime piazze. Il marocchino Khalid Ghallab (21’57”) e il toscano Alberto Boldrini (22’17”) vanno subito in fuga. Il maghrebino, tesserato a Genova, si migliora dopo il secondo posto dello scorso anno (20” a livello personale e 14” sul connazionale vincitore 2011); Alex Zulian (terzo, 22’44”) e Daniele Novella sfoderano una bella prestazione, ma i primi sono di un altro pianeta.
Dalla Lombardia arriva Simona Viola (26’04”) e il lasciarsi ben dietro Ilaria Bergaglio (26’47”) e Antonella Rabbia (27’52”) la dice lunga sul suo valore.
La presenza e il buon tempo ottenuto dai vari Chiabrera, Peruccio, Cena, Chivetto e Taverna hanno messo nero su bianco quali tesserati Avis puntano decisamente ad un podio finale di categoria.
Al confronto di altre gare inserite nel “circuito” la Fraschetta ci offre, oltre che al rispetto delle categorie di campionato, degli ordini d’arrivo “come si deve”, con cronometraggi perfetti fino all’ultimo classificato. C’è un sottinteso, ma lo lasciamo all’immaginazione del lettore.
Abbiamo ritenuto dedicare l’apertura del video al backstage della gara, ossia all’ampio salone delle iscrizioni e ai preparativi prima della partenza. Uno spettacolo nello spettacolo.
LA PROVA DI CASTELLETTO MONFERRATO – Le pessime previsioni meteo fanno sì che la gara venga ridotta a 8,9 chilometri ma “Giove Pluvio” è in vena di generosità. Solo dopo l’arrivo degli ultimi si scatena la pioggia; la gara è asciutta, gradevole (“bellissima” la definiscono in parecchi, al traguardo) ma durissima per i più, come nelle previsioni. I volti e il passo di molti atleti nel tratto finale dicono tutto. Ciò che l’audio omesso non può svelare è la frase più ricorrente: “Quanto manca?”
Di forte impatto emotivo la costa che inizia dalle cascine Delfine. Una sofferenza nobilitante i quasi duemila metri che salgono dall’autostrada fino al traguardo, a coprire 81 metri di dislivello, senza un falso piano.
L’assenza dei cosiddetti “big” può essere letta in molti modi. Rischiamo il contradditorio, ma crediamo che oggi Gambetta avrebbe interpretato al meglio questo tracciato. Rosario Ruggiero (34’18”), sfodera una gran prestazione, ma un anno fa giunse alle spalle di Silvio. Lino Busca (34’25”) e Mattia Carelli (34’51”), nonché Davide Alessio, non arrivano mai ad avere più di un minuto di svantaggio sul vincitore.
Battaglia anche tra le donne. Annalisa Fagnoni (41’23”) va via solo dopo metà percorso, dopo essere stata terza a lungo. Daniela Bertocchi (41’37”), assente a Spinetta per un lieve infortunio, molla solo nel finale, e per poco, ma ringhia come suo solito. Una gradita sorpresa il terzo posto di Patrizia Mutti (41’51”), in una zona dove le Frecce Bianche alessandrine giocano in casa.
In “casa Avis” prestazioni maiuscole di Cesare Chiabrera, Floriano Peruccio (più che mai ai vertici) e Max Chivetto, molto a loro agio in tali situazioni ambientali. Così dicasi del trinese Claudio Buso. Spinoglio, Taverna e Manassero hanno a loro volta ben retto due corse in tre giorni. Anche Luisa Doro pare in crescendo dopo un periodo non fortunato.
“Conclude Enrico Maria Papes…” cantavano i Giganti. Qui conclude sempre Francesco Gota; ma non tutti riescono a concludere, specialmente sullo “Stelvio” di Castelletto. Il video-pensiero è dedicato a lui.
MERCOLEDI’ A TRINO – Giunto alla 28ma edizione, il cross della Partecipanza (sotto egida FIDAL e AICS AL-VC) si prepara ad ospitare, mercoledì 23 maggio, i tanti atleti che regolarmente provengono soprattutto dal centro-nord regionale, e non solo. Tracciato non modificato rispetto alla passata edizione; 6 km nel silenzio nel bosco rotto solo dai passi degli atleti. Dislivello massimo intorno i 5 metri ma con una salita molto selettiva intorno al terzo chilometro.
Al Bosco della Partecipanza si arriva in auto dallo sterrato che collega il parco alla città di Trino seguendo le indicazioni per cascina Guglielmina, il più a sud dei tre ingressi. Qui si trovano il parcheggio e gli spazi iscrizioni e riscaldamento. Quindi si passa a piedi il ponte in legno sul canale di Rive per raggiungere lo spiazzo di partenza e arrivo. Il via alle 20, perché nel bosco la notte anticipa.
Nel 2011 podio di caratura internazionale con al primo posto il maghrebino Rachhi El Mostafa (Colosseo 2000 Roma); le piazze d’onore ad Edmil Albertone e Michele Fracassi. Gara femminile alla polacca Joanna Drelicharz (Ginnastica Comense) davanti a Claudia Solaro e Valentina Roberto.
La gara è stata da poco inserita nel C.P. AICS di Alessandria quale 12ma prova al posto della “domenicale” di Cuccaro, annullata. In questa graduatoria gli abituali partecipanti vengono conteggiati anche se si iscrivono con tessera Fidal di altra società (quesito che ci è stato posto).
GIOVEDI’ A VALENZA – Il quartiere Fogliabella ospiterà giovedì 24 maggio, con partenza alle 20,20, la 8 km notturna FIDAL/UISP “I Gelsi di Villa Rosa”. E’ la gara più importante che si svolge nella città orafa, di grande richiamo anche per atleti di altre regioni. La gara è valida per il “Trofeo dei 10 Comuni”, oltre che per il CP UISP.
La passata edizione vide il tris della Cambiaso Risso di Genova: Valerio Brignone, Armando Sanna e Salvatore Concas davanti ad atleti del calibro di Andrea Giorgianni, Matteo Pezzana, Daniele Novella e Alex Zulian. L’ordine d’arrivo femminile: Loretta Giarda, Eleonora Serra, Elehanna Silvani, Ilaria Zavanone e Michela Ottria.
Escludendo il breve dislivello alla partenza, contiamo due salite ed altrettante discese decisamente impegnative che portano gli iscritti a correre su due serie di colline tra loro parallele con dislivelli massimi di una settantina di metri.
Tracciato tutto su strada, in parte su asfalto e in parte sterrato. Punto centrale della competizione è Villa Rosa, cui si arriva dalla strada omonima di valle che richiama una “galleria” le cui pareti sono rami e foglie dei gelsi (da cui il nome della gara).
Per ragioni di sicurezza la partenza sarà data in via del Castagnone mentre all’arrivo gli atleti, sgranati, si immeteranno nel piazzale adiacente.
A questa gara e a quella trinese è dedicata una maxi-scheda di 9 pagine in pdf qui a fianco.
DI TUTTO UN PO’ – Calendari fittissimi. Rimandando ai rispettivi “quaderni” per i dettagli, annotiamo la vittoria di Panucci su Elli a Sezzadio nel “10 comuni”. Tra i Free Runners valenzani troviamo Daniele Novella (terzo), quindi Cesare Chiabrera (ottavo), Andrea Canepari, Marco Demartini, Alessandro Vescovo, Stefano Taverna, Maurizio Traverso, Giancarlo Vercelli, Marcello Bergamini e Mirco Mossi. Per squadra orafa “doppietta” al femminile con Daniela Bertocchi e Tiziana Piccione.
Nella StraOvada (UISP) successo di Edmil Albertone davanti a Faranda e Scabbio. Tra le “quote rosa” sul podio Ilaria Bergaglio, Sonja Martini e Antonella Rabbia. Manca il terzo posto per soli 26” l’avisina Maria Rita Torino, che pochi giorni addietro, alla “Quattro Cantoni” di Asigliano, aveva centrato il bronzo. La “Chicca”, che ad agosto sarà maggiorenne, non disdegna queste esperienza con le atlete più quotate.
Silvio Gambetta e Loredana Ferrara per la prima volta insieme sul podio più alto. E’ successo domenica ad Agrate Conturbia. Tre giorni prima, alla Monclassic di di Mornago (VA), Silvio ottavo e Loredana nona donna.
Alla mezza maratona “Via Francigena” di Vercelli annotiamo i casalesi Massimo Mansella (103mo), quindi Roberto Collato, Biagio Mansella, Fabio Ginepro e Fabrizio Colella. Quest’ultimo, atleta juniorino, è in classifica al Trail del Motty, nel novarese.
Ma non perdiamo l’occasione unica di associare il nome di Tiziano Bertazzo a quello di Mirella Borciani, entrambi al Giro Podistico dell’Elba, a tappe giornaliere. La brava atleta della Solvay centra in due tappe l’11mo posto femminile; alla fine degli oltre 61 km totali è 83ma assoluta con 4h41’01”. Il dirigente dell’Avis ha un finale di 6h08’20” che lo colloca al 253mo posto. Ma, si sa, gli uomini iscritti sono sempre molti di più… (ciò, perché il “ragazzo” sa stare al gioco). Iscritto con colori astigiani un altro avisino, Roberto Magagna, termina 113mo in 4h49’54”. Alla trasferta hanno preso parte anche Mometti, Nano e Tardivo, ma fuori competizione (temevano Tiziano? Scoop…). Attendiamo foto molto compromettenti promesseci.
E, a proposito di foto, vedasi nella gallery come Giancarlo Vercelli, agli “Etruschi” toscani, è riuscito ad avvicinarsi molto ad Ilaria Bergaglio, ma imboscandosi tra il clan arquatese. Peccato che il “giallo Avis” non lo aiuti a mimetizzarsi. Gli altri scatti sono inerenti la gara di Asigliano e i vincitori di Trino e Valenza 2011.
In merito all’iniziativa a scopo benefico “Stracasale”, la maglia giallorossa Avis ha spiccato più di altre poiché indossata da Edmil Albertone (solo per questa serata di festa, abbinata a tuta Città di Genova) e Maria Rita Torino. Ma anche quelle di Boggeri e Cartotecnica (Maurizio Di Pietro e Fausto Deandrea) e, al femminile, di Sanfront, Boggeri e Varazze (Elena Patrucco, Loredana Ferrara e Nola Jane Williams). Trattandosi di manifestazione dichiarata “non competitiva” viene trattata nelle pagine di Attualità.
LE ALTRE GARE IN PROGRAMMA – Non solo Trino e Valenza. Domenica prossima a Mantovana di Predosa si corre il classico “Anello” con partenza dalla Cantina Sociale alle 9, sulla distanza di 10 km. Una collinare molto, molto dolce. Nel 2011 trionfò Giorgianni davanti a Gambetta e Poggi. Sull’altro “fronte” Bergaglio-Ottria-Mazzarello. E’ la 13ma prova AICS.
Martedì ritorna la UISP a Gavonata di Cassine; 5,3 km nel Bosco delle Sorti con partenza alle 20,30.
Mercoledì, poi, notturna a Valmadonna, di cui parleremo a giorni.
Causa la presenza di due gare come Trino e Valenza stiamo valutando una doppia pubblicazione di questa rubrica, di cui una già nel fine settimana.