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Coronavirus: il dettaglio delle misure contenute nel decreto “Cura-Italia”
Mentre si devono ancora perfezionare tutti i passaggi e gli adempimenti che renderanno il piano di Giuseppe Conte da 25 miliardi legge, è possibile fornire una prima analisi delle principali misure del decreto.
La manovra stanzia immediatamente 3,5 miliardi di euro da destinare al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale e della Protezione Civile. Questi fondi dovrebbero essere immediatamente utilizzati per dotare gli ospedali di mascherine, dpi e ventilatori per la terapia intensiva.
Per fronteggiare l’emergenza le strutture sanitarie private, accreditate e non, dovranno mettere a disposizione il personale sanitario, i locali e le apparecchiature. Sarà inoltre possibile per i Prefetti requisire, in caso di necessità, le strutture alberghiere.
Nel decreto viene estesa la cassa integrazione in deroga a tutte le tipologie di lavoratori dipendenti. Il sussidio assicurerà fino a nove settimane di integrazione salariale; sono inclusi i lavoratori del settore agricolo e le aziende con un solo dipendente.
Sono concessi congedi per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni costretti a casa dalla chiusura delle scuole. Questi congedi “speciali” saranno validi per tutti i dipendenti dal 5 marzo. L’indennità sarà di massimo 15 giorni da utilizzare tra mamma e papà non contemporaneamente, e sarà pari al 50% della retribuzione. In alternativa ai congedi parentali, i lavoratori dipendenti con figli sotto i 12 anni potranno richiedere i voucher baby-sitter, fino ad un massimo di 600 euro. Se il testo definitivo rispetterà quanto indicato nelle bozze preliminari, il voucher sale a 1000 euro per medici, infermieri, tecnici sanitari e ricercatori.
Nel provvedimento è inserita la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, norma estesa anche ai lavoratori autonomi; la misura non prevede obbligo di presentare l’ISEE e sarà finanziata con 500 milioni.
Chi assiste persone disabili vedrà raddoppiati i premessi previsti dalla legge 104, ovvero potrà chiedere fino a 24 giorni in più di permesso nei prossimi due mesi.
È previsto poi un premio di 100 euro in busta paga esentasse per il mese di marzo 2020 ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare nel mese. L’ammontare effettivo viene rapportato con i giorni di lavoro effettivamente svolti.
Ai lavoratori autonomi sarà garantita un’indennità una tantum di 600 euro, come annunciato in conferenza stampa dal ministro Roberto Gualtieri, mentre per le aziende è previsto l’ampliamento del fondo di garanzia per le PMI. Per micro aziende e le PMI arriva una clausola salva-fidi e misure per sospendere il pagamento delle rate di mutui e finanziamenti fino al 30 settembre 2020. Per le imprese più grandi, Cdp (Cassa depositi e prestiti) garantirà finanziamenti per un importo fino a 10 miliardi che le banche potranno rilasciare alle imprese colpite dall’emergenza Coronavirus.
Tutti gli adempimenti fiscali e contributivi sono rinviati. Il decreto rimanda al 30 giugno anche tutti gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e diversi dall'effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale. Restano esclusi dal rinvio le comunicazioni dei dati relativi al 730 precompilato.
Sono infine prorogate al 15 aprile le misure già adottate di rinvio dei procedimenti penali, civili e amministrativi.
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Marinella Miceli
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