Terzo appuntamento casalese per il Campionato Provinciale AICS. Dopo il “Memorial Masciali” e l’ EcoCorsa, ecco l’unica gara pre-serale, 40ma prova, denominata “La Cittadella” perché parte e arriva nel grande piazzale dell’omonimo ipermercato (lato sinistro, per chi arriva). Appuntamento venerdì con partenza alle 19,45. A grandi linee, il percorso si snoda lungo il perimetro sud delle mura della cittadella storica, costeggia la ferrovia, quindi aggira la multisala cinematografica, si immette in via Visconti tenendo la sinistra per non attraversare, fiancheggia il poligono di tiro e ritorna all’ipermercato per un totale di circa 5 km.
Parcheggi nell’area dello stesso ipermercato e al palazzetto dello sport.
In una settimana (l’ultima fortunatamente) che propone quattro giorni di gara consecutivi, potrebbe ripetersi quanto già a Frassineto. Che gare a 24 ore di distanza si penalizzino a vicenda. In questo caso si parla di Pasturana, per la quale i novesi, tranne i soliti pochi che vanno ovunque, propenderanno. Per i casalesi vale il discorso inverso. Si spera nella partecipazione delle squadre alessandrine (SAI Frecce Bianche e Solvay) e di società amiche del vercellese.
Domenica, poi, a Litta Parodi è facile prevedere il pienone sia per la centralità geografica che per il Gran Prix.
GAVI – 38ma prova - E rieccoci in una “stra”, di quelle che non ci strastancheremo di strasconsigliare agli atleti che tengono all’incolumità. Ciò che saggiamente hanno fatto i big.
Difficile descrivere quanto visto sul ponte del Lemme, una strettoia a doppio senso di circolazione, che unisce i cunicoli cittadini all’ampio vialone per Bosio, il quale ha inizio con il trafficato incrocio per Parodi. La partenza, con il gruppo sotto controllo, non è problematica. Il via è contemporaneo alla “non competitiva”, un tutt’uno, con bambini misti agli atleti in prima fila; non sappiamo se ci sta a termini di regolamento, ma ci sarebbe molto, molto da ridire.
Tragicomico l’arrivo, con un solo volontario (da non invidiare) a gestire il suddetto incrocio, in una situazione in cui necessiterebbe almeno un vigile coadiuvato da parecchi volontari. Il ponte è invaso da bimbi e adulti della 4 km con traffico in movimento. Il vincitore della gara, Ponta del Derthona (pare sia la sua prima vittoria in carriera), passa anonimo tra loro senza un mezzo apri-pista che ne segnali l’arrivo e rallenti il traffico, che in simili frangenti non può essere meno di un’auto con il lampeggiante. Credevamo fosse impossibile far peggio che a Sale, invece…
Alcuni podisti si distinguono come slalomisti, abili a zigzagare tra le auto che li incrociano in doppio senso, e caos tra arrivo della prova di campionato e “non competitiva”.
Ordine d’arrivo maschile: Enrico Ponta (40’05”), Mattia Grosso (40’36”) e Paolo Dalia (40’41”). Femminile: Ilaria Bergaglio (45’43”), Michela Ottria e Mirella Borciani, terza, ma prima per numero di auto schivate sul ponte (vedi foto, ma un filmato avrebbe reso meglio l’idea).
Sull’ipotesi “sentita” che le stradine gaviesi abbiano favorito il “taglio”, anche involontario, di alcuni concorrenti, non ci esprimiamo in quanto la nostra testimonianza diretta si limita alle situazioni di pericolo sopra descritte. Tanto basta e ne avremmo fatto volentieri a meno.
Uscendo dal centro sportivo gaviese due cose colpiscono la nostra attenzione: le splendide colline lussureggianti (pensiero: ma perché non correre in quella direzione anziché in città ?) e il manifesto della gara, che a priori ringrazia enti e organizzazioni “per la collaborazione” (pensiero… è ora di tornare a casa).
LA CLASSIFICA – Già dopo Frassineto, in casa Avis, fatti due conti, si era preso coscienza che quest’anno la classifica per società può solo essere solo della Novese. Ci si accontenterà dell’ argento. Calendario e punteggi non lasciano spazio ad altre alternative. D’ora in poi si corre, come classifica, per portare sul podio finale quegli atleti che ancora possono ambire ad una piazza d’onore, perché gli “ori” paiono essere sulla via del sud provinciale.
Un’azione fa però onore ai giallorossi casalesi. Preso atto che sabato a Pasturana non potranno esserci (tre gare in tre giorni, dopo le ferie, sono troppe) e ben consapevoli che recarsi a Gavi portava vantaggio solo agli avversari nelle classifiche individuali, hanno scelto di onorare ugualmente quella gara con tutti i tesserati disponibili. Undici in tutto (diciannove i novesi). Com’è giusto che sia, bando ai tatticismi e spazio allo sport, almeno a questi livelli.
Proprio la presenza dei undici casalesi non ha portato alcun vantaggio agli stessi (nessuno ha migliorato il quindicesimo miglior punteggio) ma ha permesso agli avversari di categoria di avanzare di ulteriori 11 punti a testa. Nella A Grosso è ora a soli 26 punti da Canepa mentre Dalia, come si era previsto da tempo, giunto al pieno di gare è balzato al comando della B sopravanzando Torta e Bertaglia. E Scabbio è tutt’altro che fuori dai giochi. Lacertosa e Cavanna, nella C, hanno Peruccio a tiro e “vedono” all’orizzonte Spinoglio.
Nella D, Zarrillo è “in volo” da tempo. Per trovare una categoria dove non c’è un novese in gara per il primo bisogna arrivare ai veterani della E, dominio assoluto della SAI con il duo Menegaldo-Odicino.
In campo femminile A il duello Ottria-Contardi al momento è impari perché la seconda non sta correndo mentre nella B la Bertocchi è favorita dalla maggior “fame di vittoria” nei confronti di una più forte Borciani. La Doro, probabilmente, dovrà puntare a difendere la terza piazza da un possibile ritorno della Sciarabba.
PROSSIME GARE – Si riprende giovedì, con la 39ma prova, a Pietra Marazzi. Gara unica, in questo campionato, che si corre con il sole ormai calato e, dunque, con l’obbligo del frontalino luminoso o della pila. Prevarrà la curiosità e la voglia di mettersi alla prova in tali condizioni oppure lo “stammosene bboni e nun rischiammo” ? Ai posteri (prossima pubblicazione) l’ardua sentenza.
Di venerdì a Casale e sabato a Pasturana si è detto in apertura.
Il clou (come partecipazione prevista) domenica e mercoledì prossimi per le due ultime “tappe” del Gran Prix della Fraschetta, oltre che di campionato, a Litta Parodi e Spinetta Marengo.
Domenica particolare per l’Avis. E’ la data in cui si corre la “non competitiva” di Ozzano dove (ne abbiamo parlato a suo tempo) si è commesso l’imperdonabile errore di non iscrivere la gara al campionato quando la data era ancora libera. Fortunatamente, i “giochi fatti” nella classifica a squadre lasciano libero Malavasi (con lui non in ferie la squadra si muove con maggior armonia) di onorare quest’altro impegno. E’ però quasi certo che gli atleti ancora in lizza per il podio di categoria vadano a Litta Parodi perché lì ci saranno tutte le altre squadre, tanti punti in palio, e qualcuno potrebbe migliorarsi, anche se difendere i primi posti dall’attacco novese è sempre più arduo. E mancano ancora undici gare al termine.