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  • 08 maggio 2012
  • Ticineto

Con Ticineto il via alle “notturne”

Il mese di maggio equivale all’inizio dell’attività podistica pre-serale, detta anche “notturna”. Come ogni anno, nella nostra zona, sarà Ticineto, domani sera, mercoledì, ad aprirne il calendario. A causa dell’annullamento della prova di Cuccaro, l’AICS ha deciso che la gara in programma a Trino, al Bosco della Partecipanza, il 23 maggio (anche se fuori provincia – ma questo EPS è interprovinciale) sarà valida come prova di campionato. Resta dunque invariato, a 52, il numero delle gare. Il presidente avisino Malavasi (nella foto con Cavalieri e, alle spalle, il capo-classifica Peruccio) è certamente soddisfatto per il piazzamento dei suoi atleti in classifica ma deve nel contempo dipanare una matassa aggrovigliata da non si sa bene chi. Notizie di atleti monferrini dalla Toscana, da Torino, da Asti e dal novarese. E mercoledì 16 seconda prova del “10 Comuni”. DOMANI A TICINETO - Anche quest’anno tocca a Ticineto inaugurare la stagione delle notturne (o pre-serali) nel campionato provinciale AICS ospitando domani, mercoledì, la nona prova. Partenza alle 20,15 sotto gli archi di piazza Martiri. Il tracciato è quello classico, tutto in piano, asfaltato per circa tre quarti. Si percorrono via Vittorio Veneto e via Cesare Battisti, quindi immissione sulla circonvallazione Est, passaggio del ponte sul Rotaldo e via in direzione Frassineto. Giunti all’altezza della cascina Pichetta si imbocca lo sterrato, si gira intorno al grande impianto fotovoltaico, si ripassa sul torrente e, quindi, si rientra sull’asfalto in via San Rocco, prima del cimitero. Qui il percorso è stato allungato (come ci confermano i locali organizzatori dell’Avis) per portarlo a 6 km effettivi. Si rientra in paese da circonvallazione Ovest, quindi via Mameli e via Volta fino a rientrare in via Vittorio Veneto e puntare il traguardo in senso inverso. L’edizione dello scorso anno vide vincitori l’alessandrino Francesco Astorino in 18’22” (terzo il casalese Francesco Torino) e la gaviese Ilaria Bergaglio (22’35”), con la giallorossa Luisa Doro terza. Tracciato della gara e scheda pubblicati qui a lato. LA CLASSIFICA AICS – La classifica aggiornata emessa dall’AICS dopo il Bibendum Run, a prima vista, si presta a facili sensazionalismi, che smorzeremo però subito. La sostituzione della gara annullata a Cuccaro con Trino (23 maggio) conferma i 26 risultati utili cumulabili che potrebbero aprire la strada a nomi nuovi, ma non certo nella categoria femminile, dove Michela Ottria ha per ora superato Ilaria Bergaglio (che intanto correva in terra toscana) ma, sapendo quante gare “regge” la campionessa gaviese nell’anno, nonostante alcune defezioni dovute al suo lavoro, diremmo che non vale neppure la pena di prendere in considerazione un diverso finale. Qualche “se-ma-forse” è concesso al maschile, perché il duo Novella-Albertone ha obblighi di presenza in ambiti decisamente più qualificanti. Ciò nonostante, il fresco primo posto Avis a nome Floriano Peruccio è il giusto riconoscimento per la forma e la professionalità di questo atleta ma non è destinato ad avere futuro per due ragioni ben precise: con l’avvento delle notturne sarà costretto a molte assenze (sovente lavora fino a sera) e poi scenderà in campo tale Mattia Grosso, che il nuovo regolamento pone a prima alternativa al monopolio dei due big. Al pari di Ilaria, è uno “stakanovista della strada”. Per non parlare di Diego Scabbio. Al momento, in casa Avis, la provvisorietà della classifica sorride, come sempre prima delle ferie estive. Nelle graduatorie generali, oltre al primato di Peruccio, annotiamo il terzo posto assoluto di Spinoglio e il quinto di Chiabrera. La generale femminile vede terza la Torino. A squadre, Avis prima a 122 punti e poi Novese a 100. Nelle categorie, non contando Peruccio e Ottria, tre primi posti (Canepa, Chiabrera e Pacella), quattro secondi (Francesco e Maria Rita Torino, Spinoglio e la Doro) e due terzi (Taverna e Cena). La classifica dettagliata è pubblicata qui a fianco in pdf. Il trinese Buso, con le ultime assenze, scende al terzo posto di categoria, superato anche da Mora della SAI. Notiamo poi che Scabbio, se non marca visita, tiene a distanza agevolmente Albertone mentre Novella pare potersi permettere “vacanze” (parliamo sempre di categorie). Se poi Daniele passerà le 26 presenze, la sorpresa nella C potrebbe essere Cena, se costante. Appena Peruccio dà forfait torna alla ribalta Cabella; sulla distanza lì il favorito lì è Tardito. Tornando in casa Avis, Chiabrera si rivela buono sia per il piano che per la collina. Attenzione a Mora in caso di defezione del giallorosso. Tra gli “older but goldies” il discorso è abbastanza simile. Garcia-Arguello pare una spanna su tutti ma è meglio non allenti la guardia; Zarrillo non scherza. Pacella per ora ce la fa a tenere duro, ma Gattorna e Zoccheddu sono pronti al sorpasso alla sua prima assenza. Odicino è Odicino. La categoria dei “nonni” non ci consente altro commento. E’ monopolio suo. GRAN PRIX DELLA FRASCHETTA – L’argomento è strettamente correlato alle classifiche perché in quel concorso, prestigioso e rientrante nel campionato, per una multitudine di ragioni “ballano” un sacco di punti. E’ un blocco di quattro gare cui aderisce tutta l’atletica provinciale e non, vuoi perché nel cuore del territorio, vuoi per l’organizzazione che offre le massime garanzie, vuoi per i premi che sono ricchi e alla portata di molti. Quest’anno, poi, ridotto di un paio di date, è ancor più interessante e allettante. Ne parliamo con leggero anticipo perché il podismo provinciale in questi giorni non vede di buon occhio (e probabilmente non a torto) la nostra zona per via di un cambio di data da tutti inaspettato, che fa “saltare” tutta una serie di delicati equilibri e mette in seria difficoltà persone e società. Essendo il fatto “border line” rispetto alle competenze EPS di questa rubrica, ci limitiamo a chiarire quanto rientra nei nostri “confini”, che intendiamo rispettare. L’Avis Casale è completamente estranea ai fatti (su questo non ci siano dubbi) e non è stata nemmeno interpellata, come logica vorrebbe, sulle eventuali ripercussioni di tale decisione. Non solo. Ora questa società è in chiaro imbarazzo e difficoltà perché aveva i suoi propramma già stilati, disposti su più date, e si trova in contemporanea due appuntamenti ai quali (…il cuore e la ragione) non può mancare. Il presidente Malavasi, a nostro avviso, ha già optato per la decisione più saggia. All’evento del “cuore”, come sempre, ha iscritto tutti i tesserati, perché l’importo va per nobili cause e l’Avis in questi frangenti ha un suo codice etico. Ma, siccome pagare una quota non obbliga alla partecipazione (stiamo parlando di evento benefico non competitivo) lascia liberi tutti, quella sera, di partecipare al “Trofeo Solvay”, primo appuntamento del Gran Prix nonché prova “pesante” di campionato. Non solo. Invita tutti quelli che occupano certe posizioni in classifica (vedi paragrafo precedente) a gareggiare in terra alessandrina. Tanto più che, come Avis, nella N.C. si iscriveranno moltissimi che non sono tesserati dalla società; quindi la rappresentanza, anche folta, è comunque assicurata. L’unica incognita rimane la scelta da parte dei singoli atleti. Malavasi può consigliare, non “ordinare”. Per cui dove correre quella sera sarà frutto del libero arbitrio di ciascun tesserato. Si “chiamerà fuori” il gruppetto che gareggerà all’Elba (Bertazzo, Tardivo, Nano, Magagna e, forse, Mometti). Machiavellici, diplomatici o solo fortunati di non dover scegliere? Il cuore è il cuore, ma saltare una gara della Fraschetta, per chi ha un minimo di possibilità di piazzamento, equivale a un suicidio sportivo. TROFEO DEI 10 COMUNI – Nell’articolo precedente (gara di Valenza) l’allegato in pdf è stato aggiornato con la prima classifica del Trofeo dei Comuni. Riferendosi al medesimo, il presidente dei valenzani Free Runners, Danny Cortolezzis, si esprime in questi termini: “Chiaramente il trofeo è ancora tutto da giocare visto che delle previste 20 prove è necessario disputarne solo la metà. Certamente aumenteranno ancora gli iscritti in corso d'opera, visto che per partecipare occorre semplicemente avere una tessera UISP, che se fatta per una società, tipo la nostra Free Runners, costa solo 7,50 euro. Visto che qualcuno mi ha chiesto vi spiego anche che tenedo conto dei 10 migliori risultati chi disputerà più delle 10 prove richieste potrà scartare i risultati peggiori quindi nelle prove successive le 10 potrà ancora scalare la classifica. speriamo vivamente che questo piccolo incentivo, che però avrà premi veri, possa creare un motivo in più per correre in compagnia e divertirsi. Credo che chi è venuto alla prima prova dell'Alborella, del grande Max Chivu, abbia potuto constatare la qualità e lo stile che cerchiamo di mettere in tutte le nostre gare, piccoli particolari come i chip con i quali abbiamo rapidamente le classifiche con i tempi di tutti. A maggio altri due appuntamenti per il trofeo: la Notturna Sezzadiese, una gara nuova da testare, e la ormai classica i Gelsi. Dopo queste due prove potremo capire di più di questa avventura dei 10 comuni." DI TUTTO UN PO’ – In primo piano la StraAcqui, competitiva, inserita nel circuito UISP. L’ordine d’arrivo dice Campanella, Albertone, Panucci, Scabbio, Bertaia, Ramorino, Elli, Della Ferrera, Giordanengo e Faranda. Al femminile Magro, Serra, Rivera, Mazzarello, Grosso, Roman, Ambrosini, Parlato, Graci e Viarengo. Silvio Gambetta, nel novarese, risulta secondo venerdì a Veruno (primo Guglielmetti – quarta Loredana Ferrara) e sul podio più alto domenica a S.Cristina di Borgomanero. Ciò che impressiona di questo circuito è il numero degli iscritti alle varie prove; solo in tali date erano rispettivamente 730 e 650. Beati (e certamente bravi) loro. Paolo Bertaia terzo a Montechiaro (vince Ramorino, secondo Faranda). Non perde un colpo la “bandiera monferrina” Ivo Masserano (abitante a Torino – in questa zona tesserato Avis). Alla mezza maratona di Vigone “chiude” in 2h00’17”. L’avisino Giancarlo Vercelli e il trinese Andrea Volpato hanno partecipato, in Toscana, al Giro degli Etruschi, piazzandosi rispettivamente 71mo e 53mo. Con loro nomi noti della provincia quali Ilaria Bergaglio (sesta donna), Mirella Borciani (11ma donna… ben tornata dal lungo letargo invernale… l’aspettiamo ringhiosa su queste strade), Daniela Fois, Giancarlo Moda, Umberto Patrucco ed Enrico Bisio. Infine, al trofeo Vogliolo di Asti, presenti parecchi atleti della nostra zona ma con maglie di ambiti Fidal, sotto la cui egida la gara ricadeva. Tra gli altri Daniel Polla, Alessandro Manassero e Simona Illengo. LE PROSSIME GARE – Tra qui e la prossima pubblicazione segnaliamo, oltre a Ticineto, la StrAlessandria (competitiva Fidal) venerdì, quindi, sabato, il trail per eccellenza, “Le Porte di Pietra” a Cantalupo, a gestione Gli Orsi. La lunga dalle ore 8 e la corta dalle 14. Domenica gara CSI a Castelnuovo Bormida (“Bagnacamisa” - ore 9,30, km 5,2); martedì e mercoledì ritorna il circuito UISP rispettivamente con Ovada (Geirino - km 5,7 - ore 20) e Sezzadio (km 8 – ore 20,15 – seconda prova del Trofeo dei 10 Comuni).

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