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  • 13 novembre 2008
  • Lu Monferrato

Museo di Arte Sacra San Giacomo

A partire da sabato pomeriggio l’offerta turistica di Lu si arricchisce di un prestigioso apporto: il Museo di Arte Sacra intitolato a San Giacomo, dotato di tele del Sei e Settecento, sculture lignee, calici, pissidi, ostensori, reliquiari sia in legno che in metallo illustranti la ricchezza dell’arredo liturgico delle chiese locali fra il XVII e XX secolo. Il Museo di San Giacomo è nato quasi per caso, nel senso che una decina di anni fa un gruppo di volenterosi luesi incominciò ad occuparsi del restauro della chiesa dei poveri dedicata a San Giacomo, quasi completamente abbandonata e prossima a crollare ma, fino a pochi decenni prima una delle tre parrocchie del paese monferrino, in contrapposizione a Santa Maria Nuova e a San Nazario che era, invece, la chiesa dei signori. Per fare ciò venne creata l’ Associazione Culturale San Giacomo, tuttora esistente e vitale che, cammin facendo, ampliò i propri interessi anche nei settori musicali e letterari. I lavori alla chiesa e quelli successivi alla grande chiesa parrocchiale di Santa Maria e a San Nazario, resisi necessari per riparare i danni causati dal terremoto, portarono alla scoperta di veri e propri tesori dimenticati da secoli o ricoperti da detriti, stracci e polvere. Tutti questi oggetti, più alcuni altri giacenti inutilizzati nelle chiese sparse sul territorio di Lu, secondo la brillante intuizione dei soci della San Giacomo, erano in numero più che sufficiente per dare vita ad un museo di arte sacra dove collocarli in visione al pubblico, al sicuro contro furti, danneggiamenti o distruzioni. I locali destinati ad accoglierli esistevano già, erano quelli della Reggenza dove l’Associazione Culturale teneva le proprie riunioni e, all’interno della quale iniziarono i lavori per l’allestimento della nuova opera. La cerimonia di inaugurazione del museo di San Giacomo è iniziata all’ interno dell’antica ex chiesa parrocchiale, completamente restaurata dopo anni di meticolosi lavori eseguiti da esperti artigiani. I saluti e il benvenuto alle autorità civili e religiose presenti sono stati porti dal presidente dell’ associazione Leo Rota il quale, quasi con le lacrime agli occhi, ha ricordato i primi tempi di vita del sodalizio culturale ed i dubbi che tormentavano molti dei soci sulla utilità di impegnare ingenti somme di denaro in momenti di povertà diffusa in molte parti del mondo. Rota ha aggiunto che il museo di arte sacra di Lu è di tutti, credenti e non e che crescerà ancora con l’aggiunta di prestigiose opere. L’assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria Rita Rossa ha sottolineato l’ importanza dell’avvenimento per Lu e per tutto il Monferrato, territorio ricco di opere d’arte da salvaguardare e valorizzare. Il vescovo le mons. Alceste Catella ha comunicato di avere provato grande emozione mentre salivo a Lu avendo di fronte un tramonto di eccezionale bellezza, con dei colori stupendi . Agli interventi sono seguiti il taglio del nastro e la visita dell’ intero percorso museale. La prima stanza è dedicata alle numerose Confraternite a cui praticamente appartenevano tutti i cittadini di Lu. Si possono osservare anche alcune monete romane rinvenute nei campi attorno a San Giovanni di Mediliano, una ciotola del 1300 donata dalla marchesa Bobba ed il cilicio indossato dal fratello del beato Filippo Rinaldi. La seconda sala contiene prevalentemente pale d’altare, fra cui tele di Orsola Maddalena Caccia ed un’opera attribuibile alla bottega del Moncalvo, se non addirittura dello stesso artista monferrino. Nella terza sala vi sono paramenti sacri appartenenti ad epoche varie. Gli oggetti esposti in questo spazio non rimarranno fissi ma periodicamente verranno sostituiti da altri poiché l’associazione ne ha a disposizione un numero considerevole. Il percorso del museo prosegue con la sacrestia dove troneggia un mobile in noce della fine del secolo XIX, al cui interno vi sono reliquiari di varie epoche. Il Museo di San Giacomo rimarrà aperto il sabato pomeriggio dalle ore 14,30 alle 18, e la domenica mattina dalle ore 10 alle ore 12. Per informazioni e visite su appuntamennto contattare il 366/ 4308015. FOTO: Il presidente Rota durante l'allestimento e un crocifisso e una Madonna lignea del nuovo museo diocesano di Lu (f. Luigi Angelino)

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