Articolo »
Pronta la misura sperimentale regionale
Migliorare la qualità dell’aria in classe: investiti tre milioni di euro
Per l’assessore Chiorino «la salute e la sicurezza sono priorità assolute».
«È come sempre una priorità assoluta garantire nelle scuole del Piemonte la tutela della salute e la sicurezza dei nostri studenti, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico: introdurre degli ulteriori migliorativi per il loro benessere è un passo avanti che dimostra la nostra massima attenzione. La scuola è il luogo dove i nostri figli trascorrono la maggior parte del loro tempo e per questo dobbiamo garantire loro luoghi confortevoli, accoglienti e adatti per le attività didattiche. Con questa nuova misura sperimentale, finanziata con tre milioni di euro, in sinergia con gli amministratori locali, verranno installati sistemi di purificazione/ventilazione meccanica dell’aria in classe con l’utilizzo di strumenti innovativi di ultima generazione». Cosi l’assessore regionale all’Istruzione e Merito, Elena Chiorino commenta la nuova misura sperimentale il cui bando assegna contributi per migliorare il comfort micro climatico negli edifici scolastici.
Comuni capoluogo di Provincia, amministrazioni provinciali e Area metropolitana potranno presentare progetti per un massimo di quattro edifici scolastici, mentre gli altri enti locali potranno richiedere il contributo per un solo fabbricato. Le sedi scolastiche ammissibili sono scuole statali dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado.
Quali sono gli interventi finanziabili? Dispositivi di purificazione e sanificazione (1 milione di euro), impianti fissi di aereazione (1 milione di euro), tinteggiatura con vernici fotocatalitiche (1 milione di euro).
«Per evitare di esaurire le risorse in un numero limitato di interventi per gli edifici scolastici più grandi, la Regione ha stabilito un tetto massimo di contributo per intervento di 300mila euro, ridotto a 100mila euro per gli edifici privi di verifica di vulnerabilità sismica. Inoltre, considerata l’attuale congiuntura che, per i combinati effetti del patto di stabilità e della diminuzione della possibilità di indebitamento, riduce la capacità di spesa di tutti gli enti locali, non sarà richiesto il consueto cofinanziamento degli interventi da parte dell’ente proponente».
Le domande potranno pervenire fino a martedì 19 settembre.
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







