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La denuncia
Cse sanità-Flp: «La situazione delle RSA ci sta sfuggendo di mano»
«Ad oggi tante strutture sono al collasso»
«Chiediamo alle autorità competenti un reale intervento per migliorare veramente questa situazione». È l'appello della Cse sanità-Flp: «Durante la prima ondata di Covid, a seguito di un regolamento regionale sono state istituite le cabine di regia dove dovevano essere presenti organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, associazioni di categoria degli ospiti, ordini professionali, Provincia ed Asl Alessandria. Ci è stato detto che non c’erano problemi che tutto era a posto dimenticando o meglio non volendo vedere le decine di morti all’interno delle Rsa».
Una situazione critica «più volte da noi denunciata, tutto ciò che potevamo fare per segnalare a chiunque queste criticità l’abbiamo fatto. Il risultato però quale è? Ad oggi tante RSA sono al collasso, di nuovo decine di ospiti e personale ammalato. Ma stavolta c’è di meglio, in un momento in cui la forza lavoro dovrebbe essere aumentata, Oss, Infermieri e ausiliari, le nostre Rsa cosa fanno? Mettono in cassa integrazione il poco personale rimasto, costringendo i loro colleghi a turni massacranti. Che cosa non funziona in questa pandemia? Tamponi ogni 15 giorni al personale sanitario che non vengono fatti, DPI assenti o spesso ancora non idonei, percorsi sporco pulito inesistenti».
E concludono: «Quanti morti dovremo ancora vedere per fare in modo che in questa situazione vengano fatti controlli seri facendo rispettare tutte le norme di sicurezza sia preventive che di effettivo utilizzo e che finalmente le nostre RSA possano diventare porti sicuri per i nostri cari e per tutti coloro che si occupano di essi. Ora vogliamo che gli organi di controllo competenti facciano subito il loro lavoro e che in tempi ridottissimi si mettano a punto tutte le situazioni da noi denunciate».
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