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Sabato 28 marzo
“Consultori e altre storie. Cinquant’anni di battaglie delle donne, con una nota di jazz”
Incontro con Maurizio Scordino al Salone del Terzo Settore di via Magnocavallo a Casale
Nuovo pomeriggio letterario organizzato dall’Associazione Parkinson Alessandria, sabato 28 marzo (ore 17) al Salone del Terzo Settore cittadino di via Magnocavallo, in compagnia del sociologo, saggista e scrittore Maurizio Scordino, autore della pubblicazione: “Consultori e altre storie. Cinquant’anni di battaglie delle donne, con una nota di jazz” edito Epokè.
Con la prefazione dell’ex ministra e parlamentare Livia Turco, il saggio, la cui lettura scorre come un racconto, parte dalla genesi del libro cult “Noi e il nostro corpo”, il manuale redatto per le donne, da 12 americane “bianche, colte, benestanti e di età tra i 20 e i 40 anni”, per centrare la questione dell’autodeterminazione sul corpo delle donne.
La prima edizione “Women and their bodies” uscì nel 1970 e fu subito un successo; la nuova edizione del 1974, poi, composta da 276 pagine corredate di immagini, raggiunse gli oltre 4milioni di copie vendute in tutto il mondo, per un vero e proprio compendio enciclopedico femminista sul corpo delle donne. Al centro: sessualità, piacere, desiderio, gravidanza, parto, aborto, menopausa, diritti, sorellanza,..”, in un tempo in cui, non c’era una conoscenza chiara, effettiva e comprensibile, da parte delle donne, sul loro stesso corpo. La salute delle donne, infatti, veniva presa in considerazione con esclusivo riferimento alla loro funzionalità riproduttiva.
“Promuovere la salute sessuale, ai tempi, non lo si poteva dire/fare, quanto meno espressamente, ma era questo lo spirito secondo cui dovevano essere concepiti i consultori famigliari, istituiti dalla legge 405 del 1975, i cui promotori massimi della loro istituzione furono certamente le grandi battaglie di fine anni ’60 promosse dall’Unione Donne Italiane, dai movimenti femministi, dal Partito Radicale e dalle donne militanti nell’allora Partito Comunista Italiano, per conquistare un servizio che venne, da subito, fruito da tutte le donne, indipendentemente dall’estrazione sociale, politica e culturale” spiega l’autore.
“Non si trattò di un percorso semplice e lineare. In questi 50 anni, infatti, nonostante l’autorevolezza della Legge istitutiva e dei successivi provvedimenti legislativi a loro tutela, i consultori familiari hanno dovuto combattere per mantenere intatta la propria autorevolezza, dovendo dimostrare ogni giorno di costruire un servizio fondamentale”. Conquista che, tutt’oggi, per altri aspetti, continua ad essere precaria, per via di più fattori che l’autore, insieme a tre protagoniste chiave dei consultori piemontesi e alessandrini, denocciola nel volume.
“E’ bello e importante che a scrivere questo libro sia stato un uomo” ha apprezzato in prefazione l’onorevole Turco. “Il compito che mi sono posto è stato quello di scrivere un saggio che si potesse leggere “quasi” come un romanzo sociale, emblematico di un breve periodo, ma impegnativo oltre che dirimente, creativo, liberatorio e, purtroppo, anche tragico”.
La puntuale ricostruzione della storia legislativa si arricchisce del prezioso dialogo tra coloro che sono state e continuano ad essere tra le protagoniste principali del fondamentale servizio dei Consultori nell’ambito della Sanità Pubblica. Un corpus centrale animato da: Maria Rosa Giolito (figura storica nell’impegno per promuovere i consultori e, oggi, coordinatrice regionale dei Consultori piemontesi), Claudia Deagatone (Responsabile dei Consultori dell’Asl Alessandria) e Licia Baima (psicologa impegnata nelle attività di strutture consultoriali).
Tra le pagine, si leggono anche un bel contributo di Roberto Stura, Direttore del Distretto Sanitario Asl AL, e la ricostruzione del concerto di Keith Jarret a Colonia (gennaio del 1975), le cui vicissitudini influirono per sempre sulla storia del jazz. Il libro è stato pubblicato nel 2025, in occasione del 50mo dalla Legge 405 sui Consultori. Introduce Roberto Stura; letture di Sandra Cervetti. Evento organizzato col patrocinio di Asl AL e Città di Casale Monferrato. Ingresso libero.
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