Quale edilizia a Moncalvo? Un settore in forte crisi che spera in una ripresa nel 2013
di Claudio Galletto
Che l’edilizia sia un settore attualmente toccato in profondità dalla congiuntura economica è un dato risaputo e anche Moncalvo, per lungo tempo centro di realizzazione di vari progetti edilizi e luogo scelto da molti appassionati del turismo in Monferrato come luogo di dimora, non può non risentire degli effetti di rallentamento che il mercato accusa da tempo. Sono infatti i dati relativi all’andamento dell’edilizia in città nel 2012 a tracciare un quadro poco roseo della situazione in materia di costruzioni.
Dall’Ufficio Tecnico Comunale il bilancio che giunge delinea una tendenza alla diminuzione netta di richieste di permessi di costruire, sia per quanto riguarda nuovi fabbricati, sia per le ristrutturazioni di rilievo a immobili già esistenti.
Il calo di permessi di costruire rilasciati dall’apposita Commissione Edilizia Comunale in realtà è in corso già da qualche anno: nel 2009 furono 36 le pratiche esaminate e accettate, nel 2010 32 e nel 2011 una ventina.
Nell’anno appena trascorso non hanno raggiunto la decina con una netta prevalenza di interventi di carattere pubblico.
Gli interventi privati di un certo peso – complice certamente anche la netta flessione del settore immobiliare rispetto agli anni precedenti - si sono limitati ad una richiesta mentre vi è stato un ampliamento ottenuto da un’azienda operante nell’area artigianale di Valle San Giovanni, una pratica relativa ad opere aziendali in località Gessi e lavori inerenti ampliamenti alle strutture di soggiorno per anziani o non autosufficienti limitrofe al centro cittadino ovvero la Casa di Riposo Gavello e la Villa Serena.
Restando nel settore pubblico vanno ricordate anche le opere agli edifici scolastici e all’antico castello i cui restauri sono terminati nello scorso autunno. Altro intervento è quello di realizzazione delle nuove case popolari di Moncalvo, nell’ambito del cosiddetto Programma Casa e in sostituzione di alcune unità abitative di carattere agevolato ubicate in proprietà comunali del centro storico.
Come conseguenza della diminuzione delle richieste di edificazione e ristrutturazione sono calate anche le sedute della Commissione Edilizia evidenziando come siano lontani i tempi nei quali l’organo veniva convocato una decina di volte durante l’anno con ordini del giorno che talvolta raggiungevano anche i venti fascicoli da esaminare.
Vero è, però, che negli ultimi anni molti interventi di edilizia privata, di natura secondaria, sono soggetti alle cosiddette D.I.A. (Denuncia di Inizio Attività) e S.C.I.A (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), procedimenti più “sbrigativi” nei quali il Comune analizza la domanda entro i 30 giorni successivi alla presentazione (per la D.I.A.) oppure (per la S.C.I.A.) il tecnico certifica l’osservanza da parte del progetto di tutte le norme dando subito avvio all’intervento con la sola possibilità che il Comune possa impugnare la pratica entro i 60 giorni dalla presentazione. Tali richieste sono complessivamente aumentate di poco nel corso del 2012 passando da 60 a 62. Piuttosto vive le ristrutturazioni, nel corso del 2012, nei comuni più piccoli del comprensorio moncalvese dove diverse ristrutturazioni hanno dato lavoro alle imprese della zona che operano nel settore.
Ma quali possono essere gli spiragli per il 2013 nell’edilizia del Moncalvese? La speranza va ovviamente alla ripresa del mercato immobiliare, che alimenterebbe le richieste di progettazioni ed interventi, ma a Moncalvo il nuovo anno guarda anche all’ultimazione dell’iter legato alla zonizzazione di Valle San Giovanni, dove ha sede l’area artigianale e commerciale e sul quale il Comune è in attesa di pareri provenienti da altri enti. Grande attesa è anche rivolta verso il nuovo Piano Regolatore Generale Comunale che quest’anno potrebbe giungere alla sua finale approvazione.
La sua entrata in funzione potrebbe rivelarsi se non determinante quanto meno utile allo sviluppo dell’edilizia in città.
Negli scorsi anni, infatti, vi erano state diverse richieste ufficiose di edificabilità ad uso residenziale ma gli spazi sono andati via via esaurendosi con i cospicui interventi di diversi anni fa.
Con il nuovo P.R.G.C. gli interessati potranno nuovamente valutare i loro progetti edilizi sul territorio di Moncalvo.